Il CCNL Istruzione e ricerca del 18.01.2024, triennio 2019-2021, è intervento sul sistema di classificazione professionale del personale delle università definendo un nuovo modello classificatorio declinato in quattro Aree (Area degli Operatori, Area dei Collaboratori, Area dei Funzionari e Area delle Elevate professionalità).
Il passaggio alle suddette Aree con un'unica posizione stipendiale di base uguale per tutti i lavoratori appartenenti a ciascuna di esse - cui si affiancano eventuali differenziali stipendiali in ragione delle maggiori abilità acquisite nel corso dell’attività lavorativa - ha comportato il superamento delle precedenti posizioni economiche previste nell’ambito delle Categorie.
Lo stesso CCNL non ha, invece, provveduto ad attualizzare l’istituto del lavoro straordinario in coerenza con il nuovo assetto del sistema classificatorio.
Ne discende che, ai fini applicativi, il dettato contrattuale di cui all’art. 86 del CCNL comparto università del 16.10.2008 (lavoro straordinario), per la parte che qui interessa, debba essere coordinato con le previsioni contrattuali vigenti inerenti agli istituti a contenuto economico.
Più precisamente, tenuto conto di quanto stabilito al comma 2 dello stesso art. 86, per la quantificazione della misura oraria dello straordinario occorre fare riferimento alla tabella C2 del CCNL sui principali aspetti del trattamento economico del personale del comparto Istruzione e ricerca del 6 dicembre 2022 (parte integrante del CCNL 18.01.2024), trasfusa anche all’interno del CCNL 18.01.2024.
Tale tabella ha provveduto a rideterminare i valori della retribuzione tabellare per il triennio 2019-2021 per ogni posizione economica, atteso che in quella data vigeva il precedente ordinamento professionale ridefinito, come anzidetto, in Aree in data successiva.