Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Il commissario straordinario dell’INPS Micaela Gelera ha presentato alla Camera dei deputati il XXII Rapporto annuale dell’Istituto. La Relazione, che prende in esame lo stato di salute del sistema del welfare nel 2022, conferma il sostanziale superamento della situazione della crisi pandemica che, nel corso degli anni precedenti, ha inciso profondamente sul tessuto economico e sociale del nostro Paese e, di conseguenza, sulla vita dell’Istituto. La resilienza dell’economia nazionale ha garantito l’uscita dalla crisi e favorito una ripresa economica più ampia rispetto ad altri Stati dell’area euro. Questa tendenza positiva si è manifestata, in modo tangibile, con un incremento del 3,7% del Pil italiano che si è tradotto in un significativo miglioramento del mercato del lavoro, sia in termini di qualità che di quantità. Ciò ha garantito una maggiore stabilità e sostenibilità del sistema previdenziale italiano. Questa fase di recupero ha anche portato a una riduzione dell’utilizzo di ammortizzatori sociali, come la Cassa Integrazione Guadagni, che era stata precedentemente aumentata proprio per preservare le posizioni lavorative, soprattutto durante il Covid. I trattamenti pensionistici dell’INPS sono sostanzialmente stabili, con un numero di prestazioni di poco inferiore a 21 milioni erogate a 16,1 milioni di pensionati. L’importo medio delle pensioni di anzianità/anticipate è di 1.915 euro. È invece di 889 euro l’importo medio delle pensioni di vecchiaia che si caratterizzano per una minore anzianità contributiva. Le prestazioni assistenziali si attestano attorno ai 470 euro.
Pagina aggiornata il 14/01/2025