World Employment and Social Outlook: May 2025 Update

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha rivisto le sue previsioni sull’occupazione globale per il 2025, prevedendo la creazione di 53 milioni di posti di lavoro invece dei 60 milioni precedentemente stimati. Ciò si traduce in una riduzione per quest’anno della crescita dell’occupazione globale dall’1,7% all’1,5%. Il calo, che equivale a circa sette milioni di posti di lavoro in meno, riflette un peggioramento delle prospettive economiche globali con una crescita del PIL prevista al 2,8%. Il rapporto evidenzia anche tendenze preoccupanti nella distribuzione del reddito. La quota di reddito da lavoro, ovvero la quota del PIL destinata ai lavoratori, è scesa a livello globale dal 53,0% del 2014 al 52,4%. Per quanto riguarda la tipologia di posti di lavoro, l’Outlook rivela che l’occupazione si sta spostando verso settori altamente qualificati. Le donne sono alla guida di questa tendenza. Tra il 2013 e il 2023, infatti, la quota di donne impiegate in professioni altamente qualificate è aumentata dal 21,2% al 23,2%, mentre la quota di uomini in professioni altamente qualificate si aggira intorno al 18%. Tuttavia, la segregazione occupazionale persiste, con le donne sottorappresentate in settori come l’edilizia e sovrarappresentate in ruoli amministrativi e di assistenza. Inoltre, la carenza di competenze continua a essere l’ostacolo più significativo alla trasformazione aziendale. Si prevede che il 59% dei lavoratori necessiteranno di una riqualificazione o di un aggiornamento entro il 2030 e ciò si traduce in oltre 120 milioni di lavoratori a rischio di licenziamento a medio termine. Mentre le competenze tecnologiche in materia di Intelligenza Artificiale, big data e cybersecurity dovrebbero registrare la crescita più rapida in termini di domanda di lavoro, le competenze umane come il pensiero analitico, le capacità cognitive, la resilienza, la leadership e la collaborazione rimarranno comunque competenze fondamentali. Una combinazione di competenze sarà, quindi, sempre più richiesta da molti lavori in crescita. Infine, il rapporto affronta anche gli effetti delle nuove tecnologie sul mondo del lavoro e fa presente che quasi un lavoratore su quattro potrebbe vedere il proprio lavoro trasformato dall’Intelligenza Artificiale generativa. Difatti, l’IA sta rimodellando il mondo del lavoro e la metà dei datori di lavoro a livello globale sta pianificando di riorientare la propria attività per cogliere le nuove opportunità derivanti da tale tecnologia. Sarà fondamentale, dunque, supportare la forza lavoro in questa trasformazione attraverso adeguati corsi di formazione e aggiornamento in modo da poter riqualificare il personale ed evitare la perdita di posti di lavoro permanenti.

Pagina aggiornata il 11/06/2025

Skip to content