World employment and social outlook 2023: The value of essential work

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Il “World employment and social outlook 2023: The value of essential work” pubblicato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro sottolinea quanto le economie e le società dipendano dai lavoratori essenziali e quanto questi siano sottovalutati. Le cattive condizioni di lavoro dei lavoratori essenziali aggravano il turnover del personale e la carenza di manodopera, mettendo a rischio l’erogazione dei servizi di base. I lavoratori essenziali si possono suddividere in otto gruppi occupazionali principali che comprendono: la sanità, il settore alimentare, il commercio al dettaglio, la sicurezza, le pulizie e la sanificazione, i trasporti, le occupazioni manuali e quelle tecniche e amministrative. In tutto il mondo, il 29% dei lavoratori essenziali non è adeguatamente retribuito. In media, i lavoratori essenziali guadagnano il 26% in meno rispetto agli altri lavoratori, e solo i due terzi di questo divario è attribuibile all’istruzione e all’esperienza. Oltre il 46% dei lavoratori essenziali nei paesi a basso reddito ha orari di lavoro lunghi. Gli orari di lavoro prolungati sono più comuni nel settore dei trasporti, dove quasi il 42% dei lavoratori essenziali a livello mondiale lavora più di 48 ore a settimana. In aggiunta, il 60% dei lavoratori essenziali nei paesi a basso e medio reddito non beneficia di alcuna forma di protezione sociale.  Per garantire la continuità dei servizi essenziali in caso di future pandemie il rapporto raccomanda maggiori investimenti nei settori essenziali con particolare riguardo alle infrastrutture fisiche, alla capacità produttiva e alle risorse umane. Tra le altre raccomandazioni, il rapporto richiede di:

· Garantire che i sistemi di salute e sicurezza sul lavoro coprano tutti i settori dell’attività economica e tutti i lavoratori, specificando chiaramente diritti e doveri, attraverso la collaborazione tra governo, rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro;

· Migliorare le retribuzioni per compensare la sottovalutazione dei lavoratori essenziali e ridurre il divario salariale tra questi ultimi e quelli non essenziali, anche attraverso salari minimi negoziati o stabiliti per legge;

· Garantire orari di lavoro sicuri e definiti, regolamentandoli anche attraverso la contrattazione collettiva;

· Adattare i quadri giuridici in modo che tutti i lavoratori, indipendentemente dal loro status occupazionale e dagli accordi contrattuali, possano beneficare di protezione sociale, in particolare del congedo per malattia retribuito;

· Aumentare l’accesso alla formazione, in modo che i lavoratori essenziali possano svolgere il proprio lavoro in modo efficace e sicuro.

Allegati

Pagina aggiornata il 12/12/2024

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