Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
Il working paper di Eurofound, “Who uses Generative AI? Patterns and inequalities across the EU”, analizza la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa nei paesi dell’Unione europea, evidenziando come l’uso di questi strumenti sia ancora in una fase iniziale ma in rapida espansione. Il rapporto mostra che l’adozione della GenAI si concentra soprattutto tra lavoratori con elevati livelli di istruzione e competenze digitali, impiegati in occupazioni basate sulla conoscenza e nei servizi avanzati, mentre rimane più limitata tra i lavoratori con minori qualifiche o in attività prevalentemente manuali. Con riferimento alla pubblica amministrazione, il rapporto suggerisce che l’intelligenza artificiale generativa potrebbe avere un impatto significativo sulle attività amministrative e sui servizi pubblici, poiché molte delle funzioni svolte nel settore pubblico – come la gestione documentale, la redazione di testi, l’analisi di informazioni e il supporto ai processi decisionali – rientrano tra le attività che possono essere supportate da strumenti di GenAI. In questo senso, tali tecnologie potrebbero contribuire a migliorare l’efficienza dei processi amministrativi, ridurre i tempi di elaborazione delle informazioni e facilitare l’interazione con cittadini e imprese. Tuttavia, il rapporto evidenzia anche alcune criticità rilevanti per il settore pubblico. In primo luogo, la diffusione dell’uso della GenAI dipende fortemente dalle competenze digitali dei lavoratori e dalla disponibilità di adeguate infrastrutture tecnologiche. Questo implica che, anche all’interno delle amministrazioni pubbliche, possano emergere divari nell’adozione delle nuove tecnologie, legati alle differenze nelle competenze del personale, nei livelli di formazione e nelle risorse organizzative. Inoltre, il documento sottolinea come l’introduzione dell’intelligenza artificiale generativa richieda un quadro di governance chiaro, capace di garantire un utilizzo responsabile e sicuro di questi strumenti. Per la pubblica amministrazione ciò significa affrontare questioni legate alla protezione dei dati, alla trasparenza degli algoritmi, all’affidabilità delle informazioni generate e alla responsabilità nelle decisioni amministrative supportate da sistemi automatizzati. Alla luce di queste considerazioni, il rapporto suggerisce che i decisori pubblici dovrebbero accompagnare la diffusione della GenAI con politiche mirate di formazione e aggiornamento professionale, al fine di rafforzare le competenze digitali dei dipendenti pubblici e favorire un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. Allo stesso tempo, risulta fondamentale sviluppare strategie di innovazione nel settore pubblico che integrino l’intelligenza artificiale all’interno dei processi amministrativi in modo graduale e controllato.
Pagina aggiornata il 20/03/2026