The Impact of Labour Laws on the Labour Share of National Income, Productivity, Unemployment and Employment: First Results from the 2023 Update of the CBR Labour Regulation Index

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Il rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro offre un’analisi approfondita e articolata degli effetti delle leggi del lavoro rispetto alle principali variabili economiche, tra cui la quota del reddito nazionale destinata ai lavoratori, la produttività, l’occupazione e la disoccupazione. Basandosi sui dati più recenti del CBR Labour Regulation Index 2023, lo studio fornisce una valutazione comparativa e aggiornata dell’influenza della regolazione del lavoro sui diversi contesti nazionali, evidenziando come quadri normativi efficaci possano conciliare la tutela dei lavoratori con la stabilità e la performance economica. Lo studio adotta un approccio comparativo di lungo periodo, consentendo una valutazione empirica dell’evoluzione della regolazione del lavoro in diversi contesti nazionali e dell’associazione tra le differenze normative e gli esiti macroeconomici osservati. I risultati del rapporto mettono in discussione l’ipotesi secondo cui una regolazione del lavoro più stringente comporterebbe effetti negativi sull’andamento economico. Al contrario, l’analisi evidenzia come quadri normativi più robusti e inclusivi, in particolare per quanto riguarda la protezione del lavoro subordinato, la contrattazione collettiva e la tutela contro i licenziamenti, risultino associati a una maggiore quota del reddito nazionale destinata ai lavoratori, senza implicare riduzioni sistematiche della produttività o dei livelli occupazionali. Tali risultati indicano che una regolazione del lavoro efficace può integrarsi con gli obiettivi di efficienza economica, superando alcune convinzioni tradizionali sui presunti trade-off tra protezione dei lavoratori e performance economica. Il rapporto sottolinea, inoltre, il ruolo centrale delle istituzioni del lavoro nel contrastare le disuguaglianze e nel contenere il declino della quota salari, fenomeno riscontrato in numerosi paesi negli ultimi decenni. Nel complesso, l’analisi conferma che una regolazione del lavoro ben progettata e implementata non costituisce un ostacolo alla crescita economica, ma contribuisce a promuovere uno sviluppo equilibrato, inclusivo e socialmente sostenibile in cui efficienza economica e tutela dei diritti dei lavoratori operano in sinergia e in coerenza con gli obiettivi di lavoro dignitoso promossi dall’ILO.

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Pagina aggiornata il 16/01/2026

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