Taxing Wages 2026. The Progressivity of Labour Taxation in OECD Countries

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Il rapporto OCSE “Taxing Wages 2026” analizza l’evoluzione della tassazione sul lavoro nei Paesi membri, evidenziando come il peso fiscale e contributivo continui ad aumentare nella maggior parte delle economie avanzate. In un contesto caratterizzato da persistenti pressioni sui conti pubblici, inflazione e crescente domanda di spesa sociale, il lavoro si conferma una delle principali basi imponibili su cui gli Stati fanno affidamento per finanziare il welfare e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche. Nel 2025 il valore medio del cuneo fiscale nell’area OCSE ha raggiunto il 35,1%, registrando uno dei livelli più elevati degli ultimi anni e confermando una tendenza generalizzata verso un incremento della pressione fiscale sul lavoro. In questo scenario, l’Italia continua a collocarsi tra i Paesi con la più alta tassazione sul lavoro dell’intera area OCSE. Il cuneo fiscale italiano si attesta infatti al 45,8%, un valore nettamente superiore alla media internazionale. Sebbene si registri una lieve riduzione rispetto all’anno precedente, il nostro Paese continua a presentare una significativa distanza tra costo del lavoro e retribuzione netta percepita dal dipendente. Secondo l’OCSE, tale squilibrio dipende soprattutto dal rilevante peso della contribuzione previdenziale e dalla struttura complessiva del sistema tributario italiano. Ne derivano effetti significativi sia per le imprese, che sostengono costi del lavoro particolarmente elevati, sia per i lavoratori, il cui potere d’acquisto risulta più contenuto rispetto alla media OCSE. Il rapporto evidenzia inoltre come un’eccessiva pressione fiscale sul lavoro possa incidere negativamente sugli incentivi all’occupazione e sulla competitività del sistema produttivo. L’Organizzazione riconosce comunque alcuni segnali di progressiva revisione del sistema italiano, richiamando le recenti modifiche dell’IRPEF e gli interventi di riduzione del cuneo fiscale introdotti negli ultimi anni. Tali misure vengono considerate passi positivi verso una maggiore progressività del sistema e un alleggerimento del carico fiscale sui redditi medio-bassi, pur non risultando ancora sufficienti a ridurre in modo significativo il divario rispetto agli altri Paesi OCSE. Il focus dedicato all’Italia richiama, infine, alcune criticità strutturali, tra cui l’elevata evasione fiscale e le difficoltà nella riscossione delle entrate, evidenziando la necessità di proseguire nel percorso di riequilibrio della pressione tributaria, alleggerendo ulteriormente il peso sul lavoro dipendente.

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Pagina aggiornata il 25/05/2026

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