Taxing Wages 2025. Decomposition of Personal Income Taxes and the Role of Tax Reliefs

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Il report “Taxing wages 2025” pubblicato dall’OCSE analizza, per il 2024, le imposte sui salari in 38 paesi con un focus quest’anno dedicato all’impatto delle detrazioni e dei crediti d’imposta sulla tassazione dei redditi da lavoro. Dal rapporto emerge che nel 2024 vi è stato un aumento del reddito netto dei lavoratori, grazie alla crescita dei salari reali imponibili e a una sostanziale invarianza delle aliquote fiscali effettive sul lavoro. Ciò avviene dopo due anni in cui l’elevata inflazione ha gravato sulla retribuzione netta dei lavoratori in molti paesi OCSE, condizionando negativamente la ripresa dei redditi a seguito della pandemia del Covid-19. Come nel 2023, le politiche fiscali degli Stati aderenti si sono concentrate sulle famiglie monogenitoriali, unica tipologia di famiglia per la quale il cuneo fiscale è mediamente diminuito nell’area OCSE, e per la quale è rimasto al di sotto dei livelli pre-pandemici. Per quanto riguarda il focus sull’Italia, il nuovo rapporto dell’OCSE riporta con forza al centro del dibattito pubblico due nodi cruciali: il peso del cuneo fiscale e il livello delle retribuzioni. La somma delle imposte e dei contributi che grava sul costo del lavoro ha toccato nel 2024 il 47,1% per un lavoratore single con reddito medio. Se si guarda alle famiglie con figli a carico, la situazione appare leggermente più favorevole. Questo valore, più vicino alla media, riflette l’effetto positivo degli strumenti di sostegno familiare dagli assegni alle detrazioni. Il Rapporto si sofferma anche sul peso della tassazione sul lavoro (sia sui datori che sui lavoratori) e sulla necessità di un riequilibrio del sistema fiscale a vantaggio del lavoro.

Pagina aggiornata il 21/05/2025

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