Social Dialogue Report 2024: Peak-level social dialogue for economic development and social progress

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Questa seconda edizione del “Social Dialogue Report 2024” pubblicato dall’ILO si concentra sul dialogo sociale di livello più alto come strumento fondamentale per promuovere il lavoro dignitoso, affrontare le sfide delle transizioni digitali e verdi e garantire un’equa distribuzione del reddito da lavoro. Il dialogo sociale svolto ad alti livelli comporta processi che riuniscono i rappresentanti governativi, le organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e imprese e i sindacati sia a livello nazionale che settoriale. Questi processi sono definiti per facilitare la negoziazione, la consultazione e lo scambio di informazioni su questioni relative alle politiche del lavoro, all’economia e all’inclusione sociale. Il dialogo sociale di livello più alto include, da un lato, processi bipartiti che coinvolgono le sole parti sociali, in particolare per negoziare i contratti collettivi, dall’altro, processi tripartiti che coinvolgono anche rappresentanti governativi. Attraverso esempi nazionali e buone pratiche, questo rapporto illustra come il dialogo sociale possa costituire un potente catalizzatore per identificare soluzioni equilibrate e sostenibili, affrontare l’ingiustizia sociale ed economica e promuovere la democrazia nel mondo del lavoro e nella società in generale. Il rapporto evidenzia, inoltre, l’importanza del coinvolgimento sia delle parti sociali nella definizione del salario minimo, sia della contrattazione collettiva settoriale nell’affrontare la crisi del costo della vita e nel contrastare i divari retributivi di genere. È fondamentale che i paesi rafforzino il dialogo sociale per ripristinare l’equità di reddito dei lavoratori attraverso la contrattazione collettiva. I dati sull’adesione alle organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e imprese e alle organizzazioni dei lavoratori, nonché i tassi di copertura della contrattazione collettiva, sono indicatori molto utili a valutare questo prerequisito. Lo studio che tratta dati provenienti da 36 paesi mostra che la densità delle organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e imprese varia dal 4 al 98%. La densità sindacale varia dal 25,8% nei paesi ad alto reddito al 16,2% nei paesi a reddito medio-basso, con una media globale non ponderata del 20%. I paesi con sistemi di contrattazione collettiva multi-datoriale hanno un tasso di copertura medio più elevato, pari al 71,7%, rispetto a quelli con sistemi di contrattazione misto o mono-datoriale, rispettivamente al 32,1% e al 15,8%. Infine, esistono molti esempi di interazione fruttuosa tra dialogo sociale e istituzioni democratiche. I patti sociali, ad esempio, in genere firmati dai governi e dalle parti sociali a livello nazionale, sono fondamentali per rafforzare la fiducia nelle istituzioni e nella democrazia, in particolare durante crisi economiche e transizioni politiche. Tra il 2019 e il 2024, sono stati firmati circa 80 patti sociali tripartiti, molti dei quali mirati alla predisposizione di adeguate riforme in materia di mercato del lavoro, costo della vita e sistema pensionistico.

Pagina aggiornata il 03/01/2025

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