Representativeness of the social partners in European cross-industry social dialogue – EUROFOUND

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Lo studio di Eurofound intitolato “Representativeness of the social partners in European cross-industry social dialogue” fornisce informazioni per consentire una valutazione della rappresentatività delle parti sociali nazionali e sovranazionali a livello intersettoriale nell’Unione Europea. La loro relativa rappresentatività legittima il loro diritto ad essere consultati, il loro ruolo e la partecipazione effettiva al dialogo sociale intersettoriale europeo, nonché la loro capacità di negoziare accordi. Lo scopo degli studi sulla rappresentatività di Eurofound è quello di identificare le organizzazioni delle parti sociali nazionali ed europee rilevanti nel campo delle relazioni industriali in settori selezionati negli Stati membri dell’Unione Europea. Questo studio ha individuato BusinessEurope, SMEunited e SGI Europe come le organizzazioni delle parti sociali più rappresentative a livello intersettoriale europeo. Attraverso la contrattazione collettiva, le parti sociali svolgono un ruolo cruciale nel garantire un trattamento equo per i lavoratori europei e un quadro stabile e prevedibile per i datori di lavoro. In aggiunta, una contrattazione collettiva efficace garantisce che la concorrenza tra le imprese, grazie a norme comuni in materia di retribuzione e condizioni di lavoro, possa concentrarsi sull’aumento dell’efficienza piuttosto che sullo sfruttamento della forza lavoro. I sistemi delle relazioni industriali sono sempre più a rischio a causa dell’evoluzione della società, dei mercati e dell’organizzazione del lavoro. Tale situazione ha comportato sfide per la capacità di intervento dei principali soggetti attivi a livello dei sistemi di relazioni industriali degli Stati membri. Inoltre, mentre dal dialogo sociale europeo sono emerse diverse iniziative congiunte, pochi accordi sono stati conclusi. Si teme che in alcuni settori le richieste delle parti sociali di attuare gli accordi attraverso la legislazione europea siano state respinte e che siano necessari migliori collegamenti tra i livelli europei e quelli nazionali. Infine, le tendenze in calo della densità sindacale sono motivo di preoccupazione in molti Stati membri. Meno di un posto di lavoro su tre (con più di 10 lavoratori) nell’Unione Europea (29%) vanta una qualche forma di rappresentanza dei lavoratori. I requisiti legislativi rappresentano un fattore chiave per la presenza della rappresentanza.

Pagina aggiornata il 17/12/2024

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