Relazione sul costo del lavoro pubblico 2025

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti hanno approvato, con Delibera n. 13/SSRRCO/REF/2025, la Relazione sul costo del lavoro pubblico 2025. Dai dati di contabilità nazionale deriva che la spesa per i redditi da lavoro dipendente nella PA raggiunge l’importo complessivo per il 2025 di 201 miliardi di euro, con un incremento del 2,3% rispetto al 2024 e, dati gli importi già destinati ai prossimi rinnovi contrattuali dalla legge di bilancio per l’anno 2025 si prevede in leggera crescita anche negli anni 2026 (+2,4%), 2027 (+0,5%) e 2028 (+1,7%) – si veda il riquadro pag. 63 e Tavola 2.8 pag. 64. Le retribuzioni contrattuali (si veda par. 1.3 pag. 45) degli ultimi dieci anni (2015-2024) mostrano un andamento sostanzialmente allineato con l’inflazione, con l’eccezione degli anni 2022 e 2023, caratterizzati dalla repentina impennata dei prezzi causata dalle tensioni internazionali, la quale ha determinato una riduzione del potere di acquisto dei salari, sia pubblici che privati. La relazione evidenzia come a fronte dei risultati ottenuti di rallentamento della spesa complessiva per effetto delle misure restrittive adottate per contrastare la crisi del 2008, si sono determinati taluni effetti negativi in termini di qualità del capitale umano che, tra l’altro, a causa del mancato ricambio generazionale durato circa un decennio, denota un invecchiamento. Il processo di riqualificazione del personale ha visto, da un lato, importanti assunzioni di personale avvenute in questi ultimi anni e, dall’altro, interventi finalizzati a formazione, aggiornamento delle competenze e valorizzazione del merito delle risorse umane della PA. – consapevoli che per poter assistere a un concreto miglioramento misurabile sarà necessario attendere ancora alcuni anni. La Corte evidenzia anche che quanto al ruolo della contrattazione, si conferma la centralità dello strumento per la regolazione dei rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni e di gestione delle politiche retributive. Le risorse disponibili per il triennio 2022-2024 sono in grado di assicurare una crescita delle retribuzioni di circa il 5,78% a partire dal 2025, anno che coincide con l’entrata a regime dei contratti collettivi 2022-2024, e degli accordi per il restante personale pubblico. Per le annualità successive sono già state stanziate nella legge di bilancio 2025 le risorse finanziarie commisurate alla variazione del potere d’acquisto prevista anche per gli anni futuri.

Allegati

Pagina aggiornata il 07/08/2025

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