Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
La memoria, inviata dal presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato impegnate nell’esame della Relazione inviata dal Governo al Parlamento ai sensi della legge 243/2012, evidenzia come la recrudescenza della pandemia e le nuove restrizioni adottate in Italia a partire dall’autunno, si sono riflesse in un peggioramento della congiuntura nello scorcio finale dello scorso anno. La previsione sulla base dei modelli di breve termine dell’UPB indica per il quarto trimestre 2020 una contrazione del PIL nell’ordine di tre punti percentuali, sebbene a fronte di un margine d’incertezza estremamente elevato. Nel complesso del 2020 la flessione del PIL risulterebbe di circa nove punti percentuali, quindi in linea con le previsioni del MEF riportate nella NADEF e nel Documento programmatico di bilancio. Per l’anno in corso, anche prefigurando un rapido recupero ciclico a partire dalla primavera, appare difficile la realizzazione dell’obiettivo programmatico del Governo per il PIL (6,0%). Le previsioni più recenti di istituzioni e analisti privati si orientano verso una crescita dell’economia italiana nel 2021 compresa tra 3,5 e 4,8 punti percentuali; l’UPB presenterà un aggiornamento del quadro macroeconomico di medio termine in febbraio, dopo il rilascio delle stime preliminari sul PIL del quarto trimestre.
Pagina aggiornata il 03/02/2025