Regional employment change and the geography of telework in Europe – EUROFOUND

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

La pandemia di COVID-19 ha messo a dura prova l’occupazione nell’Unione Europea. Tuttavia, risposte politiche mirate e proattive hanno reso più resilienti i mercati del lavoro. Infatti, quasi il 90% delle regioni dell’Unione Europea ha superato i livelli di occupazione pre-pandemia anche se permangono significative disparità regionali. I dati mostrano che delle 10 regioni con i tassi di occupazione più elevati nel 2022, 6 erano regioni urbane. In aggiunta, nelle capitali, 1 lavoratore su 4 è impiegato in servizi ad alta intensità di conoscenza, rispetto a 1 su 10 nelle regioni prevalentemente rurali. Le regioni urbane hanno anche registrato la crescita occupazionale più forte tra il 2019 e il 2022, in particolare nei lavori altamente retribuiti, mentre sono state le più esposte a perdite di posti di lavoro nei lavori a bassa retribuzione e ad alta intensità di contatto. Il modo di telelavorare nelle regioni dell’Unione Europea è stato principalmente dettato sia da differenze nella struttura occupazionale che nello sviluppo della connettività Internet veloce, in quanto quest’ultima rimane un fattore abilitante essenziale. Le recenti iniziative per supportare il lavoro da remoto nelle aree rurali, periferiche o emarginate attraverso la creazione di spazi di coworking mostrano come sia possibile promuovere dinamismo e diversità nelle economie rurali. Il rapporto di Eurofound intitolato “Regional employment change and the geography of telework in Europe” studia le dinamiche occupazionali nelle regioni dell’Unione Europea, analizzando come i modelli di specializzazione settoriale e il lavoro da remoto possano aver contribuito alla ripresa del mercato del lavoro fortemente intaccato dalla crisi economico-sanitaria. Esamina, inoltre, i fattori che contribuiscono alle differenze tra aree urbane e rurali. Infine, il rapporto esamina come le politiche pubbliche potrebbero sfruttare le opportunità di telelavoro nelle aree rurali e periferiche per promuovere uno sviluppo regionale più equilibrato. I fattori che attraggono datori di lavoro, lavoratori e investimenti infrastrutturali nelle città, tra cui il dinamismo economico, con mercati del lavoro ben strutturati, abbondanti opportunità commerciali e un buon accesso a servizi e strutture pubbliche, si auto-rafforzano e rimangono relativamente costanti nel breve termine. Tuttavia, le politiche industriali tra cui azioni di governo volte a influenzare lo sviluppo, la competitività e la sostenibilità del sistema produttivo di un paese hanno, a lungo termine, il potenziale per modificare le disparità demografiche ed economiche tra aree rurali e urbane consentendo alle regioni di sfruttare al meglio le loro caratteristiche.

Pagina aggiornata il 18/12/2024

Skip to content