Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Il Rapporto sulla programmazione di bilancio 2022 è dedicato all’analisi del Documento di economia e finanza (DEF) 2022 e si articola in due capitoli, il primo dei quali dedicato a un’analisi del quadro macroeconomico (QM), internazionale e nazionale, e alle previsioni sottostanti al DEF per il periodo 2022-25, che sono state validate dall’UPB. Partendo dalla direttiva UE n. 85 del 2011 (cd “Six-pack”) che richiede che periodicamente venga svolta una valutazione ex post delle previsioni ufficiali, il Rapporto dedica uno specifico approfondimento all’aggiornamento dell’analisi sull’accuratezza delle previsioni macroeconomiche del Governo realizzata lo scorso gennaio dal 2014 (ossia da quando vengono svolti gli esercizi di validazione da parte dell’UPB), focalizzando l’attenzione sul periodo più recente. Nel complesso, tenuto conto che il 2020 e il 2021 sono stati due anni anomali in termini di ciclo economico, la valutazione ex post delle previsioni macroeconomiche del Governo degli ultimi anni porta a ritenere che le stime sulla crescita siano state complessivamente equilibrate e non caratterizzate da un sistematico ottimismo. Nel secondo capitolo del Rapporto, dopo un’analisi dei risultati di finanza pubblica del 2021 e un confronto con le previsioni ufficiali per tale anno, si esaminano gli andamenti delle grandezze di finanza pubblica contenuti nei quadri tendenziale e programmatico del DEF, approfondendo in particolare, rispetto all’audizione, la distribuzione delle risorse messe a disposizione dal programma Next Generation EU (NGEU), nonché l’evoluzione programmatica del debito pubblico e la sua sostenibilità nel breve e nel medio periodo anche in relazione a differenti scenari. Il Rapporto riserva un focus sull’impatto macroeconomico del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) I risultati della simulazione appaiono allineati alle stime ufficiali, presentate nel Programma nazionale di riforma (PNR) 2022, nei primi tre anni dell’orizzonte di simulazione, mentre nel successivo triennio gli effetti espansivi tendono a essere più moderati.
Pagina aggiornata il 02/02/2025