Rapporto annuale – anno 2025 – INPS

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Il presidente Fava, nel presentare il XXIV Rapporto annuale ha evidenziato che L’INPS ha raggiunto il record storico di 27 milioni di assicurati con un incremento di 400mila unità su base annua e conferma la solidità del sistema pensionistico pubblico che assicura il pagamento della prestazione a circa 15,7 milioni di pensionati, con un assegno medio di 1.884 euro. Gli stranieri rappresentano il 13,7% dei 20,8 milioni di lavoratori dipendenti. A trainare la crescita degli assicurati è soprattutto il lavoro dipendente privato, mentre il lavoro autonomo tradizionale (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) continua la sua lenta contrazione. Sul fronte previdenziale, l’indicizzazione ha protetto il potere d’acquisto, mentre l’introduzione di algoritmi di intelligenza artificiale ha permesso all’Istituto di ridurre i tempi di lavorazione delle pratiche e di rafforzare i controlli contro le indebite percezioni. La nuova fase di crescita si legge anche nel flusso delle nuove pensioni: nel 2024 ne sono state liquidate il 4,5% in più rispetto al 2023, con un calo delle pensioni anticipate e un aumento di quelle di vecchiaia e delle prestazioni assistenziali. Il Rapporto ribadisce inoltre la natura redistributiva del sistema pensionistico italiano, che riduce le disuguaglianze grazie alle integrazioni al minimo e all’indicizzazione piena per gli assegni bassi. Sul versante delle famiglie crescono le misure di sostegno alla genitorialità: più domande di congedo parentale grazie all’indennità all’80%, decontribuzione mamme per rafforzare il potere di acquisto delle retribuzioni e un Bonus asilo nido che alleggerisce i costi per oltre 500mila famiglie. L’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) registrano una partecipazione al mercato del lavoro più che raddoppiata degli ex percettori di Reddito di Cittadinanza.

 

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Pagina aggiornata il 07/08/2025

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