Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Nel Rapporto annuale sul 2017 la BCE attesta che la ripresa economica dell’area dell’euro ha assunto la forma di un’espansione solida e generalizzata. L’economia è cresciuta del 2,5% e alla fine dell’anno si registravano 18 trimestri di crescita consecutivi. È la fase espansiva più vigorosa dell’ultimo decennio e la più estesa degli ultimi venti anni. La dispersione dei tassi di crescita fra i paesi dell’area dell’euro ha toccato il livello minimo dall’avvio dell’unione monetaria. La robusta espansione ha fatto sì che la ripresa del mercato del lavoro progredisse a ritmo sostenuto; infatti, l’occupazione è aumentata dell’1,6 per cento collocandosi al massimo storico, mentre la disoccupazione è scesa al minimo dal gennaio 2009. Come negli anni precedenti, la politica monetaria della BCE ha svolto un ruolo centrale in questo percorso di ripresa e di convergenza. A ciò è ascrivibile il più elevato tasso di crescita del credito al settore privato registrato dall’inizio della crisi nel 2008. La robusta dinamica dell’economia reale, tuttavia, non è stata accompagnata da un analogo andamento dell’inflazione. Se da un lato l’inflazione complessiva è risalita rispetto ai livelli minimi del passato, collocandosi all’1,5% in media d’anno, dall’altro le pressioni interne sui prezzi sono rimaste nel complesso flebili e l’inflazione di fondo non ha mostrato segnali di una sostenuta tendenza al rialzo. Le diverse prospettive per la crescita e per l’inflazione hanno influenzato le decisioni di politica monetaria assunte dalla BCE nel corso dell’anno e hanno indotto a ricalibrare il programma di acquisto di attività. In ottobre il Consiglio direttivo ha deciso di ridurre ulteriormente gli acquisti, passando da un ritmo mensile di 60 miliardi di euro a un ritmo mensile di 30 miliardi di euro, ma ha anche concordato su un prolungamento del programma di almeno nove mesi, fino a settembre 2018. La BCE ha inoltre continuato a tenere sotto osservazione le condizioni nei mercati finanziari. Infine, la BCE ha adottato una serie di misure per rafforzare la trasparenza e farsi carico più efficacemente della responsabilità di dar conto del proprio operato nei confronti dei cittadini dell’UE.
Pagina aggiornata il 23/01/2025