Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
L’OECD Economic Outlook 2025 delinea un’economia globale che, pur operando in un contesto complesso e incerto, continua a mostrare una significativa capacità di resilienza. La crescita mondiale si è rivelata superiore alle attese, sostenuta da condizioni finanziarie complessivamente favorevoli, da politiche macroeconomiche ancora espansive in diversi paesi e da un rinnovato impulso agli investimenti, in particolare nei settori tecnologici e nell’intelligenza artificiale. Questo insieme di fattori ha consentito di assorbire shock rilevanti, dalle tensioni geopolitiche alle persistenti incertezze sul fronte commerciale. Dietro questa apparente solidità emergono, tuttavia, fragilità strutturali sempre più evidenti. I mercati del lavoro, pur nel complesso robusti, iniziano a mostrare segnali di rallentamento, mentre il rafforzamento delle barriere commerciali e delle misure protezionistiche rischia di comprimere gli scambi internazionali e di frenare gli investimenti, incidendo sulle prospettive di crescita nel medio termine. Le proiezioni dell’OCSE delineano, pertanto, uno scenario di espansione moderata ma in decelerazione. Dopo una crescita globale ancora sostenuta nel 2025 l’attività economica dovrebbe rallentare nel 2026 riflettendo l’effetto cumulato di tensioni commerciali, condizioni finanziarie più restrittive e crescenti pressioni fiscali. L’inflazione, pur in graduale rientro, rimane un elemento di attenzione, soprattutto in alcune economie avanzate. Il rapporto richiama, infine, l’attenzione sui rischi fiscali e finanziari legati all’elevato debito pubblico e ai tassi di interesse elevati, sottolineando la necessità di politiche macroeconomiche prudenti affiancate da riforme strutturali volte a rafforzare produttività, innovazione e un sistema commerciale aperto. Nel complesso, l’Outlook evidenzia come la resilienza dell’economia globale non possa essere data per acquisita senza interventi mirati e coordinati.
Pagina aggiornata il 18/12/2025