Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
L’edizione “Employment Outlook 2020” pubblicata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico è un lavoro annuale che fornisce una dettagliata analisi degli sviluppi occupazionali dei paesi appartenenti all’OCSE. Questa edizione, è stata lanciata nel mezzo di un’emergenza sanitaria globale e, proprio per questo, essa si concentra sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Dall’Outlook emergono le seguenti aree di intervento sulle quali i governi dovrebbero focalizzare maggiormente la propria attenzione:
· Programmare un tempestivo ritorno alle attività economiche dei singoli paesi, pur mantenendo il giusto distanziamento sociale per tenere al sicuro i lavoratori;
· Decidere le misure di sostegno economico da attuare per tutelare maggiormente sia le categorie di lavoratori autonomi, sia le imprese (visto che anche dopo la riapertura delle attività ci sono settori che continuano ad affrontare periodi di ristrettezze economiche);
· Supportare efficacemente la creazione di nuovi posti di lavoro, in particolare, tramite centri per l’impiego;
· Fornire un pacchetto di sostegno a favore dei giovani che hanno risentito maggiormente la contrazione della domanda di lavoro.
Il lavoro approfondisce le 4 aree di intervento di cui sopra, attraverso un’analisi dettagliata ed articolata in cinque capitoli. Il primo capitolo del report fornisce una valutazione iniziale sulle conseguenze che l’epidemia di COVID-19 ha avuto sia sul mercato del lavoro, sia sull’economia globale. Inoltre, vengono presentate le politiche sociali attuate dai singoli paesi membri dell’OCSE e vengono discusse ulteriori manovre di accompagnamento necessarie in questa seconda fase post-COVID. Il secondo capitolo, invece, affronta il tema degli incentivi all’occupazione come, ad esempio, l’indennità di disoccupazione che spetta a chi cerca lavoro. All’interno del capitolo, si analizza nel dettaglio l’accessibilità e l’adeguatezza di questi strumenti chiave di protezione sociale. Si confrontano, inoltre, i diritti d’indennità spettanti a lavoratori a tempo parziale e lavoratori meno stabili e si esamina il difficile equilibrio tra incentivi al lavoro e sicurezza del reddito per queste tipologie di lavoratori. Il terzo capitolo elabora una revisione comparativa della legislazione sulla protezione del lavoro (Employment Protection Legislation) nei paesi dell’OCSE. Più precisamente, si esamina sia la regolamentazione dei licenziamenti individuali e collettivi, sia la regolamentazione delle assunzioni di lavoratori temporanei. Si affronta, infine, anche il tema delle recenti riforme attuate in tale ambito. Il quarto capitolo si occupa del processo di “polarizzazione del mercato del lavoro”, secondo il quale a crescere sono le professioni a elevata specializzazione e quelle a bassa qualifica, a discapito di quelle intermedie. Infatti, la percentuale di posti di lavoro di medio livello è in calo nella maggior parte dei paesi dell’OCSE e si cerca di capire cosa abbia portato a questi cambiamenti. Di sicuro, fattori come la globalizzazione e la digitalizzazione hanno contribuito a questo profondo mutamento del mondo del lavoro. In ultimo, il quinto capitolo affronta il tema dell’istruzione e formazione professionale (Vocational Education and Training – VET) esaminando i cambiamenti avvenuti negli ultimi 10-15 anni. Sulla base di questi risultati, il capitolo discute le direzioni politiche che devono essere intraprese al fine di migliorare l’accesso dei laureati al mondo del lavoro e garantire ai giovani lavori sicuri e di qualità.
Pagina aggiornata il 18/12/2024