Nota sulla congiuntura – ottobre 2019 – UPB

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

La nota sulla congiuntura di ottobre evidenzia come il ciclo economico internazionale continua a peggiorare, soprattutto per i paesi emergenti e per quelli avanzati più orientati verso le esportazioni. Il rallentamento dell’attività economica globale ha compresso i prezzi delle materie prime e le dinamiche inflazionistiche, a cui hanno risposto proattivamente le politiche monetarie. In Italia, secondo le ultime stime di contabilità nazionale, nei primi due trimestri dell’anno il PIL è appena aumentato in termini congiunturali. La fase ciclica risente del minore traino esercitato dalla domanda estera e, principalmente, della debolezza di quella interna; alla sostanziale stagnazione dei consumi, pur sostenuti dal potere d’acquisto, si sono affiancati recuperi moderati nell’accumulazione di capitale. Il tasso di disoccupazione scende ma le pressioni salariali sono sostanzialmente modeste e l’inflazione resta nettamente inferiore a quella dell’area dell’euro. Le stime aggiornate dei modelli di breve periodo dell’UPB indicano che nel terzo trimestre il PIL avrebbe continuato a espandersi allo stesso ritmo, appena positivo, dei due periodi precedenti; le previsioni per il quarto trimestre, circondate da margini d’incertezza più ampi, sembrano confermare la stessa dinamica produttiva contenuta. A sintesi di tali andamenti, l’espansione del PIL nella media del 2019 si attesterebbe allo 0,2 per cento, marginalmente al di sopra rispetto a quanto prefigurato nell’esercizio previsivo recentemente svolto per la validazione delle previsioni del Governo.

Pagina aggiornata il 03/02/2025

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