Nota sulla congiuntura di agosto 2024 – UPB

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

L’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) ha pubblicato la Nota congiunturale, documento di analisi in cui, a cadenza trimestrale, esamina il quadro del ciclo economico internazionale e nazionale sulla base dei più recenti indicatori disponibili e delle tendenze di breve termine, con specifiche previsioni per il Paese. Alla luce degli ultimi dati, la Nota sulla congiuntura di agosto descrive una fase congiunturale moderatamente espansiva e stima un aumento del PIL dell’Italia all’1% sia quest’anno sia nel 2025. La nota evidenzia dunque un quadro economico internazionale in via di stabilizzazione, ma ancora fragile, mentre l’economia italiana continua a crescere, seppur con cautela e sotto l’ombra di rischi esterni e interni. In particolare l’inflazione globale sta diminuendo, e le banche centrali, come la BCE, stanno allentando le condizioni monetarie. La crescita economica internazionale è moderata, con l’occupazione in espansione nell’area euro e negli Stati Uniti. Tuttavia, permangono rischi significativi dovuti alle tensioni geopolitiche e alla volatilità dei prezzi delle materie prime, specialmente energetiche. Per quanto riguarda il nostro Paese l’economia italiana ha visto una crescita moderata nel secondo trimestre del 2024, con un PIL in aumento dello 0,2%. Questo incremento è sostenuto principalmente dal settore terziario, mentre l’industria e le costruzioni sono in difficoltà. L’occupazione è in crescita, ma i salari reali restano significativamente inferiori rispetto al 2021. L’inflazione è salita sopra l’1%, ma rimane sotto la media dell’area euro. Le previsioni per il 2024-2025 indicano una crescita del PIL dell’1,0% annuo, sostenuta dalla domanda interna e dalle esportazioni. Le previsioni indicano una moderata espansione economica per il resto del 2024, con un potenziale rallentamento nel 2025 a causa di un contesto internazionale meno favorevole. I rischi principali per l’economia italiana sono di natura esogena, come le tensioni geopolitiche e la volatilità delle materie prime. Sul fronte interno, l’incertezza è legata all’attuazione del PNRR e alle modifiche degli incentivi all’edilizia.

Pagina aggiornata il 31/01/2025

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