Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
La Nota sulla congiuntura di aprile 2026 dell’UPB evidenzia il peggioramento del quadro economico globale a seguito del nuovo conflitto in Medio Oriente che causa un forte aumento dei prezzi delle materie prime e diffuse interruzioni delle catene di approvvigionamento, pressioni sull’inflazione, soprattutto in Europa, e un netto incremento dell’incertezza sulle politiche economiche, aggravato anche dalla ridefinizione dei dazi commerciali statunitensi. Secondo le stime dell’UPB nel primo trimestre di quest’anno il PIL italiano avrebbe rallentato rispetto al trimestre precedente, registrando una variazione tra uno e due decimi di punto percentuale nella media dei modelli. La manifattura stenta a riprendersi, i servizi mostrano una dinamica moderata e le costruzioni, appaiono in rallentamento. Nel complesso quindi ci si attende una variazione del PIL positiva ma contenuta. Per il 2026, l’UPB prevede una crescita debole e molto incerta. Le simulazioni indicano che anche nello scenario più favorevole la guerra ridurrebbe la crescita e aumenterebbe l’inflazione, mentre in caso di tensioni prolungate gli effetti negativi su PIL e prezzi sarebbero più intensi e duraturi.
Pagina aggiornata il 06/05/2026