Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
La Nota sulla congiuntura di agosto analizza, sulla base dei più recenti indicatori disponibili gli sviluppi della recessione in corso, sia sul quadro macroeconomico internazionale sia sull’Italia. L’economia globale appare sospesa tra segnali di recupero ancora parziali, diversificati tra paese e paese, e rischi consistenti connessi a una possibile seconda ondata del coronavirus. Il nostro paese è stato uno dei primi in Europa a essere colpito dalla pandemia COVID-19 ed è ora alle prese con un difficile recupero. Si presenta inoltre un aggiornamento delle previsioni di medio termine, sia macroeconomiche sia sulla finanza pubblica, sebbene circondate da un’incertezza estrema. Secondo le stime dell’UPB il PIL dell’Italia quest’anno si ridurrebbe del 10,4 per cento, dal -7,8 per cento stimato in aprile in occasione dell’esercizio di validazione delle previsioni governative. La revisione al ribasso è principalmente dovuta alla maggiore durata del lockdown rispetto alle attese e all’ulteriore deterioramento del contesto internazionale; si considera comunque il consistente stimolo della politica di bilancio, che sosterrebbe il PIL di quest’anno per circa 2,5 punti percentuali. Ipotizzando che non vi siano nuove ondate dell’epidemia in Italia il PIL l’anno prossimo si espanderebbe del 5,6 per cento.
Pagina aggiornata il 03/02/2025