Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
Al di là dei salari minimi legali, la direttiva europea sottolinea l’importanza della fissazione dei salari nei contratti collettivi e impone agli Stati membri con un tasso di copertura della contrattazione collettiva inferiore all’80% di fornire piani d’azione. Infatti, per gli Stati membri senza salario minimo legale, la direttiva europea pone anche obblighi di rendicontazione sulle tariffe salariali più basse previste dai contratti collettivi che coprono i lavoratori a basso salario. Il progetto pilota di Eurofound, sulle tariffe salariali minime contenute nei contratti collettivi, ha evidenziato una buona copertura contrattuale dei lavoratori. In aggiunta, nell’85% degli accordi è stato possibile ottenere stime sul numero totale dei lavoratori coperti. Le maggiori lacune nei dati sono state riscontrate in Germania, Lussemburgo e Polonia. Nei paesi senza salario minimo legale, l’assenza di salari minimi dovuta al mancato rinnovo dei contratti collettivi è stato un fenomeno temporaneo e rilevato molto raramente. In media, il minimo nominale negoziato più alto è stato riscontrato negli accordi danesi (2.951 euro) e il più basso in quelli bulgari (389 euro). Tenendo conto delle differenze nei livelli di prezzo tra gli Stati membri (misurati in standard di potere d’acquisto SPA), il salario minimo negoziato che fornisce il potere d’acquisto più elevato è quello della Danimarca (2.042 SPA) e del Belgio (1.850 SPA), mentre il potere d’acquisto più basso, pari a circa un terzo delle tariffe negoziate medie più alte nell’Unione Europea, è stato riscontrato in Bulgaria (663 SPA) e Croazia (698 SPA). Nelle tipologie contrattuali più moderne la retribuzione non è differenziata in base all’occupazione o all’anzianità ma è legata alle esigenze lavorative in termini di competenze, autonomia e responsabilità. Sebbene la differenziazione retributiva negli accordi non sia cambiata molto nel periodo osservato, il progetto ha dimostrato che in alcuni paesi tale cambiamento è in corso. L’anzianità e le professioni, tuttavia, rimangono gli elementi di differenziazione più utilizzati per la retribuzione contrattuale collettiva.La contrattazione collettiva è una caratteristica fondamentale dell’economia sociale di mercato europea.
Pagina aggiornata il 17/12/2024