Segnalazione da U.O. Studi e analisi compatibilità
Il referto della Sezione delle Autonomie analizza l’andamento della consistenza numerica e funzionale delle spese per il personale delle Regioni a statuto ordinario e speciale, comprese le Province autonome, e degli Enti locali, nel triennio 2013-2015. La fonte di informazione è costituita dalla rilevazione SICO-RGS del Conto annuale, dalla quale emerge che il settore degli Enti territoriali occupa circa 507.000 unità suddivise tra personale dirigente, segretari comunali/provinciali e direttori generali e personale con qualifica non dirigenziale. La spesa totale, ripartita per tipologia di Ente territoriale e per qualifica del personale dipendente, complessivamente, ammonta a circa 14,2 miliardi di euro. Dall’esame dei dati emergono situazioni alquanto diversificate tra Regioni a statuto ordinario e speciale per quanto concerne il numero del personale in servizio nel triennio considerato. Generalmente, si evidenzia una distribuzione non uniforme del personale sul territorio nazionale, con punte di maggiore concentrazione nelle Regioni del Sud e in Sicilia. Con riferimento alle retribuzioni, un indicatore significativo ai fini dell’analisi del costo del personale perché indipendente dal numero dei soggetti, è costituito dalla spesa media che, in presenza dei noti vincoli/blocchi stipendiali, dovrebbe rimanere stabile. Anche nel 2015 si rileva, invece, la sua tendenza a crescere in talune realtà locali caratterizzate dalla sensibile contrazione della consistenza del personale dirigente; il che appare sintomatico della reiterata prassi di ripartire le risorse del trattamento accessorio tra i dirigenti rimasti in servizio, in contrasto con il disposto dell’art. 9, co. 2-bis, d.l. n. 78/2010 (attuale art. 23, co. 2, d.lgs. n. 75/2017).
Pagina aggiornata il 07/01/2025