Key figures on Europe – 2024 edition – EUROSTAT

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Nel 2023 la popolazione dell’Unione europea ha raggiunto quasi 449 milioni di persone e, nello stesso anno, ha registrato un surplus commerciale di 38 miliardi di euro e la quota di energie rinnovabili nel consumo energetico dell’Unione Europea è cresciuta dal 16% nel 2012 al 23% nel 2022.  Questi dati, insieme a molte altre informazioni, sono disponibili nell’aggiornamento 2024 di “Key figures on Europe“, una pubblicazione annuale di Eurostat che, con l’aiuto di visualizzazioni intuitive e spiegazioni concise, offre una panoramica completa sui recenti sviluppi socioeconomici e ambientali dei diversi Stati Membri dell’Unione Europea. Il primo capitolo della pubblicazione dell’edizione 2024 è dedicato alle persone e alla società, trattando argomenti come demografia, salute, istruzione, mercato del lavoro, condizioni di vita e società digitale. Da questo capitolo si evince che il rischio di povertà o esclusione sociale ha coinvolto il 21,6% della popolazione dell’Unione Europea nel 2022, con differenze significative tra paesi come Romania e Bulgaria rispetto a Slovenia e Repubblica Ceca. Nonostante ciò, il tasso di occupazione tra i 20-64enni è salito al 75,3% nel 2023, con Paesi Bassi e Svezia in testa e Grecia e Italia in coda. Allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione giovanile si è attestato al 14,5%, con Spagna e Grecia tra i paesi con i tassi più elevati. Il secondo capitolo, invece, si focalizza sull’economia e sulle imprese, analizzando gli sviluppi recenti del PIL, dei prezzi, dei consumi delle famiglie, delle finanze pubbliche, del commercio internazionale, delle imprese, della ricerca e sviluppo e del turismo. Nel panorama economico dell’Unione Europea del 2023 emergono sfumature intriganti che riflettono la diversità e la dinamicità delle economie nazionali, lasciando intravedere un quadro complesso ma ricco di opportunità e sfide. Con un Prodotto Interno Lordo complessivo di 17,0 trilioni di euro, l’Unione Europea conferma la sua posizione di rilievo nell’economia globale, nonostante i recenti rallentamenti e le incertezze. Al centro di questo scenario, l’economia tedesca si distingue come la più grande tra gli Stati membri, contribuendo con 4,1 trilioni di euro, il che rappresenta il 24,3% del PIL dell’Unione Europea. Seguono Francia e Italia con rispettivamente il 16,5% e il 12,3% del PIL totale dell’Unione Europea. Malta, invece, si distingue per avere l’economia più piccola, contribuendo solo allo 0,1% del PIL complessivo dell’Unione. L’ultimo capitolo, infine, è dedicato all’ambiente e alle risorse naturali, con una selezione di indicatori relativi a trasporti, energia, ambiente, agricoltura, pesca e silvicoltura.

Pagina aggiornata il 17/12/2024

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