Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
Gli aumenti dei salari minimi nazionali possono avere diverse ricadute come, ad esempio, portare ad aumenti salariali e influenzare il margine di manovra delle parti sociali nella contrattazione collettiva. Questo rapporto esamina come le modifiche ai salari minimi nazionali influiscano sia sui salari collettivi che sui salari effettivi in determinati lavori e settori a bassa retribuzione. Tra il 2015 e il 2022 la crescita dei salari minimi nazionali in 17 Stati membri dell’Unione Europea ha favorito i rinnovi dei contratti collettivi per i lavoratori a bassa retribuzione. Inoltre, i salari minimi nazionali stanno influenzando il livello della retribuzione contrattuale collettiva per i lavoratori a basso reddito. Un aumento dell’1% dei salari minimi nazionali si traduce in un aumento dello 0,2% della retribuzione contrattuale, sebbene fattori come l’inflazione e i tassi di disoccupazione siano anch’essi fattori determinanti. Il rapporto di Eurofound rivela che non vi è alcuna prova di un “effetto spiazzamento” dei contratti collettivi. La copertura della contrattazione collettiva e la gamma di attori coinvolti rimangono stabili, mentre il divario sempre più ridotto tra salari minimi nazionali e retribuzioni negoziate indica un crescente allineamento tra le due tipologie di compensi. Tuttavia, la più stretta interazione tra salari minimi nazionali e salari contrattuali sta incidendo sull’autonomia di alcune parti sociali settoriali nella contrattazione collettiva nazionale. Di conseguenza le negoziazioni si stanno spostando dalla retribuzione base a bonus e supplementi, oggetto di contrattazione collettiva, spesso negoziati a livello aziendale. In aggiunta, gli aumenti del salario minimo nazionale stanno incrementando i guadagni dei lavoratori a basso reddito: in media, un aumento dell’1% del salario minimo nazionale fa aumentare i salari effettivi per il 25% dei lavoratori più poveri dello 0,31%, mentre aumenti maggiori, pari o superiori al 15%, hanno un impatto particolarmente forte per questa fascia di dipendenti. Infine, gli aumenti del salario minimo nazionale non sembrano avere un forte effetto negativo sull’autonomia delle parti sociali nella negoziazione di contratti collettivi, sebbene venga segnalato un margine ridotto per negoziare su alcune specifiche questioni. Gli effetti di spiazzamento non sembrano essere significativi ma, come previsto, sono più forti nei paesi con istituzioni e copertura della contrattazione collettiva deboli. Questi paesi necessitano, quindi, di maggiori sforzi per sostenere le parti sociali e la contrattazione collettiva, in modo che salari minimi adeguati siano compatibili con un sistema di contrattazione collettiva ben funzionante.
Pagina aggiornata il 07/07/2025