Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
“Government at a Glance” presenta i dati più aggiornati e comparabili a livello internazionale sul funzionamento e le performance delle pubbliche amministrazioni nei paesi OCSE. La fiducia nelle istituzioni pubbliche, i livelli di prosperità condivisa e la soddisfazione per i servizi pubblici sono parametri importanti della qualità della governance pubblica. Riflettono sia i risultati delle azioni governative a sostegno del pubblico sia la percezione che i cittadini hanno in merito alla gestione e direzione politica del governo, nonché le loro aspettative sul comportamento delle istituzioni pubbliche e dei loro rappresentanti. Il rapporto sull’Italia, evidenzia che il 36% delle persone ha un livello di fiducia elevato o moderatamente elevato nel governo nazionale, mentre quasi la metà (48%) si dichiara soddisfatta dei servizi amministrativi utilizzati. Una buona governance è fondamentale per ripristinare il senso di sicurezza individuale e collettivo di fronte ai rapidi cambiamenti sociali ed economici e migliorare, cosi, l’efficienza e l’efficacia della pubblica amministrazione al fine di incrementare la produttività del paese. È molto importante anche l’uso strategico delle tecnologie digitali per aumentare la trasparenza, la reattività e un processo decisionale basato sui dati. Tuttavia, le scelte politiche dei governi sono sempre più limitate da manovre fiscali restrittive, anche per gestire l’elevato debito pubblico, che vanno ad intaccare diversi ambiti a partire dalla formazione continua necessaria nel campo dell’intelligenza artificiale. Pertanto, è essenziale garantire che le risorse siano gestite e allocate in modo efficace ed efficiente. Il saldo di bilancio è un valido indicatore dei conti pubblici nazionali. Nel 2024, l’Italia ha registrato un disavanzo di bilancio del 3,4% del PIL, rispetto al 7,2% del 2023, a indicare una netta riduzione del deficit. Inoltre, il livello di fornitura pubblica di beni e servizi varia significativamente da un paese all’altro, a seconda delle scelte politiche e delle priorità economiche. Nel 2023, l’Italia ha registrato livelli di spesa pari al 54% del PIL, superiori alla media OCSE pari al 42,6%. Tuttavia, gli ultimi dati mostrano che la spesa delle amministrazioni pubbliche in Italia è diminuita nel 2024 (50,6% del PIL) rispetto all’anno precedente. Il rapporto sottolinea, infine, l’importanza della diversità anagrafica all’interno della Pubblica Amministrazione italiana in quanto questa può rafforzare le pubbliche amministrazioni migliorando l’innovazione, la rappresentatività e l’erogazione dei servizi. Comprendere il profilo di età della forza lavoro dell’amministrazione centrale aiuta a determinare le sfide attuali e future nella gestione della forza lavoro, inclusa la pianificazione del reclutamento, del coinvolgimento e del mantenimento dei dipendenti pubblici. I dati sull’Italia mostrano che nel 2023 il paese aveva una quota inferiore di giovani dipendenti (18-34 anni) nell’amministrazione centrale rispetto alla media dell’OCSE, rappresentando solo 5% rispetto al 19% nell’area OCSE, mentre la quota di dipendenti più anziani (55 anni o più) era maggiore con un 56% in Italia contro un 27% della media OCSE.
Pagina aggiornata il 07/07/2025