Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
Eurofound ha messo a punto tre indagini europee, ripetute periodicamente, per contribuire alla pianificazione ed alla creazione di migliori condizioni di vita e lavoro. Tali indagini rappresentano una preziosa fonte di informazioni comparative sulla qualità delle condizioni di vita e di lavoro all’interno dell’Unione Europea. Il quinto ciclo dell’indagine elettronica di Eurofound intitolata “Fifth round of the Living, working and COVID-19 e-survey: Living in a new era of uncertainty” fa luce sulla situazione sociale ed economica europea a distanza di due anni dall’inizio della pandemia. Inoltre, essa mira a cogliere le profonde implicazioni della pandemia sulle modalità di vita e di lavoro delle persone in tutta l’Unione Europea, con l’obbiettivo di assistere i responsabili politici nel compito di conseguire un’equa ripresa della crisi. Lo studio di Eurofound esplora anche la nuova realtà europea, fatta di grande incertezza economica, per via dalla guerra in Ucraina che ha causato un innalzamento dell’inflazione e dei prezzi energetici. I risultati dell’indagine elettronica rivelano una minore fiducia nelle istituzioni rispetto all’inizio della pandemia, un benessere mentale più basso e un aumento del numero di famiglie che vivono in povertà. Per quanto riguarda la fiducia nelle istituzioni, anche i lavoratori con posizioni più sicure e stabili dimostrano una maggiore insicurezza, cosi come i cittadini non vaccinati che riportano una fiducia molto più bassa nelle istituzioni rispetto a quelli vaccinati. I social media hanno svolto un ruolo chiave in questi anni di pandemia influenzando negativamente l’opinione pubblica ed incoraggiando la sfiducia nelle istituzioni nazionali. Sarà, quindi, fondamentale per i responsabili politici europei combattere la diffusione della disinformazione per evitare di compromettere la stabilità dell’Unione Europea. Il benessere mentale nell’Unione Europea rimane al di sotto del livello registrato all’inizio della pandemia, nonostante la graduale eliminazione delle restrizioni. I giovani dai 18 ai 29 anni risultano essere i più colpiti con livelli più bassi di benessere mentale, insieme agli over 60. Ciò può probabilmente essere attribuito alla guerra in Ucraina per la quale il 76% degli intervistati ha espresso elevata preoccupazione che porta ad ansia e fragilità emotiva. Infine, la guerra in Ucraina ha anche intaccato negativamente le finanze delle famiglie europee. Infatti, i rincari energetici hanno portato ad un innalzamento dei prezzi delle materie prime, aumentando a loro volta il prezzo medio della vita che ha generalato un impoverimento delle famiglie finanziariamente instabili e che ora sono a serio rischio di povertà.
Pagina aggiornata il 20/12/2024