Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
Il rapporto “Employment and Social Trends 2026” pubblicato dall’International Labour Organization (ILO) propone un’analisi articolata delle dinamiche occupazionali globali in una fase storica segnata da crescita economica moderata, persistenti tensioni geopolitiche e accelerazione delle trasformazioni tecnologiche. Nel complesso, il documento evidenzia una moderata espansione dell’occupazione a livello mondiale, sostenuta principalmente dal settore dei servizi e dall’economia digitale. Tale progresso, tuttavia, appare disomogeneo e fragile. Se nelle economie avanzate si osserva una relativa stabilizzazione dei mercati del lavoro, permane una crescente segmentazione tra occupazione stabile e forme contrattuali precarie. Nei Paesi a basso e medio reddito, invece, l’elevata incidenza di rapporti di lavoro non regolamentati e la vulnerabilità occupazionale continuano a rappresentare criticità strutturali. In questo contesto, la qualità del lavoro emerge quale questione centrale, poiché una parte significativa dei nuovi impieghi si caratterizza per bassa produttività, limitata protezione sociale e retribuzioni insufficienti. Il rapporto richiama, inoltre, l’attenzione sulle persistenti disuguaglianze. Il divario di genere, pur in lento miglioramento, resta marcato sia in termini di partecipazione al mercato del lavoro sia sotto il profilo retributivo e delle opportunità di carriera. Analogamente, l’occupazione giovanile continua a evidenziare difficoltà nella transizione dalla formazione all’impiego, con tassi elevati di inattività e precarietà. Le disparità regionali e demografiche, in particolare nelle economie emergenti, pongono ulteriori pressioni sulla necessità di creare posti di lavoro in misura sufficiente ad assorbire la crescita della popolazione attiva. Inoltre, un’ampia sezione del rapporto è dedicata agli effetti della digitalizzazione, dell’automazione e dell’intelligenza artificiale. L’ILO sottolinea come tali processi non comportino necessariamente una riduzione netta dell’occupazione, ma determinino una profonda trasformazione nella composizione delle competenze richieste. Ne deriva l’esigenza di investimenti strutturali nell’istruzione, nella formazione continua e nello sviluppo di competenze digitali e trasversali. Parallelamente, la transizione ecologica viene individuata come un potenziale motore di nuova occupazione, purché accompagnata da politiche pubbliche coerenti e inclusive. Infine, il rapporto ribadisce l’urgenza di rafforzare i sistemi di protezione sociale e di promuovere salari adeguati e meccanismi efficaci di contrattazione collettiva, al fine di tutelare il potere d’acquisto e favorire la formalizzazione del lavoro. Le raccomandazioni dell’ILO convergono su un obiettivo fondamentale: coniugare crescita economica, innovazione tecnologica e giustizia sociale. In conclusione, Employment and Social Trends 2026 delinea un quadro complesso ma non privo di opportunità. La sfida prioritaria non risiede esclusivamente nella creazione di nuovi posti di lavoro, bensì nel garantire occupazione di qualità, inclusiva e sostenibile, capace di ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione sociale a livello globale.
Pagina aggiornata il 04/03/2026