Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
“Education at a Glance” pubblicato dall’OCSE esamina il livello di istruzione in tutto il mondo. Fornisce, inoltre, dati concreti sul conseguimento, sull’iscrizione e sull’organizzazione dei sistemi di istruzione. L’edizione 2024 si concentra sul tema dell’equità. Infatti, il divario di genere sulla partecipazione all’istruzione e alla formazione professionale varia notevolmente sia all’interno dell’OCSE che tra i paesi partner. Italia, Nuova Zelanda, Norvegia e Polonia sono tra i paesi in cui la quota di uomini dai 15-24 anni con un’istruzione professionale supera di almeno l’8% quella delle donne. In miglioramento, invece, i risultati riguardanti il mercato del lavoro in quanto dal 2016, la quota di ragazzi dai 18-24 anni non occupati, è scesa dal 16% al 14% in media in tutta l’area OCSE. Allo stesso tempo, la quota dei ragazzi non occupati dai 25-34 anni senza una qualifica secondaria superiore è scesa dal 17% al 14%. Anche le opportunità di lavoro sono migliorate: il tasso di occupazione in età compresa tra i 25 e i 34 anni senza una qualifica secondaria superiore è passato dal 59% al 61%, mentre per quelli con una qualifica post-secondaria è aumentato dal 76% al 79%. Le ragazze e le donne superano i ragazzi e gli uomini nell’istruzione tendendo ad avere punteggi più alti nelle valutazioni standardizzate. Tuttavia, nonostante il loro elevato livello di istruzione, le donne continuano a essere svantaggiate nel mercato del lavoro. Le giovani donne hanno meno probabilità di essere impiegate e il divario è particolarmente ampio per coloro che non hanno completato l’istruzione secondaria superiore. Le donne guadagnano anche meno rispetto agli uomini, con un reddito medio inferiore del 15% per coloro che non hanno una qualifica secondaria superiore e del 17% inferiore per quelle con una qualifica terziaria. Per quanto riguarda l’Italia, i docenti italiani in media sono più anziani, con il 53% di insegnanti che ha oltre 50 anni rispetto al 37% della media OCSE. Attualmente, i docenti over 50 nell’istruzione primaria sono il 57%, nella scuola secondaria inferiore sono il 48%, mentre nella scuola secondaria superiore sono il 54%. Infine, l’Italia destina il 4,0 % del suo prodotto interno lordo alla spesa pubblica a sostegno degli istituti di istruzione, dal livello primario a quello terziario (incluso il settore Ricerca e Sviluppo) contro il 4,9 % della media dei paesi OCSE.
Pagina aggiornata il 13/12/2024