Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
L’OCSE ha pubblicato l’ultimo rapporto sulle previsioni economiche di crescita globale che prevede un aumento del PIL mondiale del 2,9% – il tasso annuale più basso dalla crisi finanziaria – e rimanere al 2,9% -3,0% nel 2020 e nel 2021 (nel 2018 il PIL globale è cresciuto del 3,5%). Il rallentamento riguarda sia le economie avanzate sia quelle dei mercati emergenti, sebbene la sua gravità vari in base all’importanza degli scambi nei singoli paesi. E’ un rallentamento strutturale più che ciclico. I governi devono collaborare urgentemente per stimolare gli investimenti e stabilire regole internazionali eque in materia fiscale e commerciale. I processi decisionali che i Paesi devono intraprendere dovranno affrontare i cambiamenti strutturali quali la digitalizzazione – che sta trasformando i modelli di business – e i cambiamenti climatici e demografici che stanno cambiando i modelli di attività esistenti. Quanto al nostro Paese, l’Ocse alza le stime di crescita da zero a +0,2% per quest’anno e conferma le previsioni per il 2020, anticipando una marginale accelerazione per il 2021, pur sempre con la sottolineatura che la crescita resta debole sullo sfondo di una bassa fiducia. Il rapporto si aspetta che politica di bilancio darà sostegno all’attività attraverso una riduzione dei carichi fiscali e degli oneri sociali, assieme ai maggiori investimenti pubblici e agli incentivi fiscali per le imprese.
Pagina aggiornata il 18/12/2024