Economic Outlook – June 2023

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Secondo l’ultima edizione dell’Economic Outlook pubblicata dall’OCSE, l’Italia sta registrando quest’anno una crescita economica dell’1,2%, in linea con le previsioni della Commissione Europea ed è prevista per il prossimo una crescita pari al doppio rispetto alla stima dell’OCSE effettuata solo tre mesi fa, che era dello 0,6%. Questo dato pone l’Italia sopra la media dell’Eurozona, prevista al +0,9. Per l’inflazione, dopo l’8,7% dello scorso anno, l’Ocse prevede una moderazione al 6,4% sulla media del 2023 e un ulteriore rallentamento del carovita al 3% nel 2024. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’Italia ha registrato una crescita occupazionale maggiore e migliore rispetto alle principali economie occidentali e l’Outlook prevede che il tasso di disoccupazione in Italia resti invariato all’8,1% sia quest’anno che il prossimo. Il dinamismo del mercato del lavoro e i recenti cali dei prezzi dell’energia stanno stabilizzando i redditi reali delle famiglie, supportando una modesta ripresa nei consumi nella prima metà del 2023. La crescita economica contribuisce a ridurre il debito pubblico, che è stimato al 140,7% per quest’anno e al 139,4% per il prossimo. Tuttavia, le preoccupazioni sorgono riguardo alla spesa dei PNRR. Secondo l’OCSE, “La spesa dei fondi del Next Generation EU (NGEU) è molto in ritardo rispetto al calendario previsto, e alla fine del 2022 risulterà essere inferiore del 50% rispetto ai piani iniziali”. L’OCSE sottolinea che gli ostacoli principali riguardano l’attuazione dei progetti di investimento pubblico, mentre le riforme in corso nella pubblica amministrazione, nel sistema giudiziario e nella concorrenza sono in uno stato avanzato. Pertanto, l’OCSE evidenzia la necessità prioritaria di sostituire tempestivamente i progetti non realizzabili con quelli fattibili e di potenziare l’efficienza dell’amministrazione pubblica. L’Ocse ha nuovamente ritoccato al rialzo le previsioni di crescita economica globale per quest’anno con un aumento del PIL dell’2,7% mentre la stima sul 2024 è stata confermata al 2,9%. Per l’area euro, invece, l’ente parigino prevede un + 0,9% del Pil quest’anno e + 1,5% il prossimo. Infine, l’Ocse ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni di inflazione nell’area euro di quest’anno al 5,8%, ma ha ritoccato al rialzo al 3,2% la stima sul 2024.

Pagina aggiornata il 16/12/2024

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