Economic Outlook Autumn 2019 – UE economy weakens as trade tensions continue – BUSINESS EUROPE

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Il rapporto di Business Europe sulle prospettive economiche in Europa viene pubblicato due volte l’anno. Secondo le prospettive economiche pubblicate in autunno 2019, l’economia dell’UE sta vivendo un rallentamento economico dovuto sia al calo della domanda globale sia alle incertezze economiche causate da tensioni commerciali. La crescita è stata al ribasso per tutto il 2018 e il 2019, scendendo allo 0,2% nel secondo trimestre del 2019 e allo 0,3% nel terzo trimestre del 2019. Per quest’anno si prevede una crescita del PIL pari al 1,3% nell’UE e al 1,1% nell’area dell’euro. Questi dati riguardanti il PIL sono notevolmente inferiori rispetto alle previsioni fornite da Business Europe ad aprile 2019. Ci si aspetta, inoltre, un rallentamento della crescita economica nel 2020 con un PIL pari al 1,2% nell’UE e al 1,0% nell’area dell’euro. Come conseguenza delle tensioni commerciali, la produzione manifatturiera europea è scesa di circa il 2% rispetto al picco raggiunto due anni fa. Al contrario, i salari hanno registrato un aumento insieme a quello dell’occupazione e questi due fattori hanno positivamente sostenuto il consumo interno, ma l’incertezza economica e politica potrebbero inficiare sul consumo interno che poi a sua volta ricadrebbe negativamente anche sul settore dei servizi. I rischi che potrebbero colpire le prospettive economiche europee nel 2020 sono molteplici, come ad esempio, le tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina e gli Stati Uniti e l’UE. Inoltre, anche le pressioni sui salari minimi e i cambiamenti rivolti al mercato del lavoro possono minare la stabilità economica. Queste incertezze e tensioni, insieme al mancato raggiungimento di un’intesa commerciale tra Regno Unito e Unione Europea, hanno inevitabilmente avuto un impatto negativo sulle imprese portando così ad un rallentamento della crescita delle stesse. Il rapporto si sofferma anche sulle carenze di abilità che vanno a minare il rendimento delle aziende. La difficoltà di assumere specialisti con determinate competenze tecniche, specialmente nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, limita la crescita economica. Le misure adottate dalle aziende per contrastare questa criticità sono molteplici; una di queste è aumentare i corsi di formazione interni alle aziende ed alzare considerevolmente i salari delle professioni mancanti, ma ciò non basta. Vi è bisogno anche della collaborazione del sistema educativo che deve aumentare e diversificare la formazione del personale cercando di appianare i crescenti squilibri delle competenze.

Pagina aggiornata il 20/12/2024

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