Digital Government Policy Framework: Six dimensions of a Digital Government

Il rapporto pubblicato dall’OCSE con il titolo “Digital Government Policy Framework: Six dimensions of a Digital Government” evidenzia come la pandemia COVID-19 abbia portato in primo piano la necessità di implementare rapidamente l’utilizzo di tecnologie e dati digitali. Questi, infatti, permettono di fornire in situazioni di difficoltà, risposte tempestive ed adeguate servendosi di approcci di governo strategici, agili ed innovativi al fine di favorire la resilienza economica e sociale. Negli ultimi decenni, i governi di tutto il mondo si sono trovati ad affrontare, da un lato, un momento di forte sfiducia pubblica, dall’altro, importanti cambiamenti causati dall’avvento dell’era digitale. In questo contesto, la pandemia COVID-19 sta facendo da volano a tali istanze e sta mettendo a durissima prova i governi di tutto il mondo e la loro capacità di governance. Tale crisi, per essere efficacemente fronteggiata, necessita da parte della pubblica amministrazione di un utilizzo innovativo di approcci strategici e strumenti digitali. Questa spinta verso il digitale risulta assolutamente fondamentale al fine di recuperare il gap innovativo e tecnologico creatosi negli anni passati e di incrementare il ruolo della pubblica amministrazione nella gestione ed amministrazione dell’interesse collettivo. I governi devono rafforzare le loro capacità di reagire prontamente ad eventi avversi o a crisi future attraverso strategie di rafforzamento e di riforma del settore pubblico. Una corretta trasformazione digitale consentirà a questo settore di operare in modo più efficiente ed efficace e porterà all’erogazione di servizi pubblici con modalità più semplici, flessibili e capaci di adattarsi ai mutevoli contesti. In sintesi consentirà l’erogazione di servizi pubblici più in linea con i bisogni e le esigenze dell’utenza. Lo scopo del rapporto è quello di sostenere l’azione dei governi nella progettazione ed implementazione delle tecnologie digitali al fine del raggiungimento di livelli più elevati di maturità digitale. In questo senso, l’Ocse auspica che la definizione di un framework a livello internazionale permetterà di effettuare valutazioni comparative, sia qualitative che quantitative, sul livello di digitalizzazione raggiunto dalle pubbliche amministrazioni dei diversi Paesi, ma anche di aiutare a progettare gli interventi attraverso la condivisione di una comune cultura digitale. Per conseguire questo obiettivo, il Rapporto identifica sei essenziali caratteristiche che dovrebbe sviluppare un governo digitale:

– “digital by design”: un governo “digital by design” riesce: ad incorporare, sin dall’inizio, le tecnologie digitali all’interno del processo di progettazione delle azioni di governo e dei servizi pubblici; ad avere una guida chiara ed unitaria dei progetti di digitalizzazione con capacità di coordinamento dei diversi livelli di governo (in verticale) e dei diversi soggetti coinvolti (in orizzontale); a mettere in campo capacità digitali, migliorando skills e competenze del personale; tutto ciò implica anche un’attività di progettazione e revisione delle norme e dei procedimenti in un’ottica di integrazione con le tecnologie digitali; si tratta inoltre di un approccio che privilegia il requisito della multicanalità e l’applicazione del principio “once only”;

– settore pubblico basato su dati: un settore pubblico “data-driven”, considera i dati un asset strategico chiave nella generazione di valore pubblico e riesce ad adottare regole e principi etici per il loro utilizzo affidabile e sicuro;

– governo come piattaforma: un governo agisce come una piattaforma per fornire servizi quando è in grado di dare linee guida chiare e trasparenti sull’accesso ai servizi e quando rende disponibili agli uffici ed ai team che operano nelle amministrazioni strumenti, dati e software che consentono di fornire servizi coerenti, integrati, proattivi e intersettoriali;

– governo “open by default”: un governo è “open by default” quando rende pienamente accessibili dati e algoritmi, nei limiti delle leggi e degli interessi nazionali;

– governo guidato dall’utenza: un governo è “user-driven” quando la progettazione dei processi e dei servizi è guidata dai bisogni delle persone, anche attraverso meccanismi inclusivi e di ascolto;

– governo proattivo: la proattività è la capacità dei governi e dei funzionari pubblici di anticipare i bisogni dell’utenza e di rispondere ad essi rapidamente, limitando al massimo gli oneri e i disagi nella relazione tra cittadini e pubblica amministrazione.

La crisi COVID-19 ha dimostrato l’importanza della collaborazione tra governi ed il ruolo fondamentale che lo sviluppo di una intelligenza collettiva ha nel rendere i governi più agili, trasparenti, reattivi e responsabili. Sia le tecnologie che i dati digitali si sono rivelati risorse chiave per affrontare questa crisi globale. Il Digital Government Policy Framework fornisce le basi per una vera trasformazione che sia in grado di rispondere ad ogni tipo di esigenza economica, politica e sociale, attraverso strumenti tempestivi, efficaci, adattabili ed agili.

Pagina aggiornata il 17/12/2024

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