Collective bargaining as a mechanism to advance gender pay equity – EUROFOUND

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Il rapporto di Eurofound “Collective bargaining as a mechanism to advance gender pay equity” analizza il contributo della contrattazione collettiva quale strumento centrale per la promozione dell’equità retributiva di genere nei mercati del lavoro europei. Partendo dal presupposto che il divario salariale tra uomini e donne non sia riconducibile esclusivamente a forme di discriminazione diretta, bensì anche alla persistente sottovalutazione economica di occupazioni e competenze prevalentemente femminili, lo studio colloca la questione salariale all’interno di una più ampia riflessione sulle strutture di determinazione dei salari. In questo quadro, la contrattazione collettiva assume un ruolo di primaria importanza. Con una copertura che interessa circa il 60% dei lavoratori nell’Unione europea, essa rappresenta un canale privilegiato per tradurre il principio della parità retributiva in pratiche salariali concrete e sistemiche. Il rapporto sottolinea come gli accordi collettivi, in particolare a livello nazionale, possano fornire quadri di riferimento comuni attraverso sistemi di classificazione delle mansioni, scale salariali e criteri di valutazione fondati su parametri oggettivi e neutrali rispetto al genere. Eurofound evidenzia due principali modalità attraverso cui la contrattazione collettiva può incidere sull’equità retributiva. Da un lato, vi è una funzione verticale, in virtù della quale gli accordi di livello superiore orientano e vincolano la contrattazione aziendale, riducendo il rischio che le politiche retributive locali riproducano disuguaglianze di genere. Dall’altro lato, emerge una dimensione orizzontale, che riguarda il confronto tra settori diversi: la contrattazione collettiva può contribuire a colmare le disparità salariali strutturali tra comparti caratterizzati da una forte segregazione occupazionale di genere, come quelli della cura, dell’assistenza e dei servizi, storicamente meno valorizzati sul piano retributivo. Il rapporto mette tuttavia in luce anche i limiti e le criticità di questo strumento. L’efficacia della contrattazione collettiva dipende in modo significativo dalla sua diffusione, dal contenuto degli accordi e dalla loro capacità di incidere sui salari effettivamente corrisposti, evitando fenomeni di scostamento tra livelli contrattuali e pratiche aziendali. Inoltre, la revisione delle strutture salariali richiede competenze tecniche, tempo e un’esplicita integrazione della prospettiva di genere, elementi che non sono sempre presenti nei processi negoziali. In conclusione, Eurofound sottolinea come la contrattazione collettiva, pur non essendo uno strumento autosufficiente, costituisca un meccanismo essenziale per il conseguimento dell’equità retributiva di genere. Il suo potenziale può essere pienamente valorizzato solo attraverso un’azione coordinata tra parti sociali e istituzioni pubbliche, volta a rafforzare la trasparenza salariale, diffondere metodologie di valutazione imparziale del lavoro e promuovere un cambiamento culturale nella definizione del valore economico delle professioni.

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Pagina aggiornata il 05/02/2026

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