Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE, sulla base di una valutazione aggiornata circa le prospettive di inflazione, la dinamica dell’inflazione di fondo e l’intensità della trasmissione della politica monetaria. Allo stesso tempo, malgrado i progressi degli ultimi trimestri, persistono forti pressioni interne sui prezzi per l’elevata crescita delle retribuzioni, e l’inflazione resterà probabilmente al di sopra dell’obiettivo fino a gran parte del prossimo anno. Le ultime proiezioni formulate dagli esperti dell’Eurosistema per l’inflazione complessiva e per quella di fondo sono state riviste al rialzo per il 2024 e il 2025 rispetto all’esercizio di marzo. Attualmente gli esperti collocano l’inflazione complessiva, in media, al 2,5% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e all’1,9% nel 2026. Il Consiglio direttivo ha altresì confermato che nella seconda parte dell’anno ridurrà le consistenze dei titoli detenuti dall’Eurosistema nel quadro del programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP), in media, di 7,5 miliardi di euro al mese.
Pagina aggiornata il 09/01/2025