Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Sulla base di un’approfondita analisi delle prospettive economiche e dell’inflazione, e tenendo conto delle ultime proiezioni macroeconomiche formulate dagli esperti, il Consiglio direttivo ha adottato una serie di decisioni in materia di politica monetaria volte a sostenere la convergenza dell’inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento. Sebbene i dati relativi al primo trimestre si siano rivelati lievemente migliori delle attese, secondo le ultime informazioni circostanze avverse di carattere internazionale continuano a gravare sulle prospettive per l’area dell’euro. Il perdurare delle incertezze connesse a fattori geopolitici, alla crescente minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti incide sul clima di fiducia. Al tempo stesso, gli ulteriori incrementi dell’occupazione e le retribuzioni in aumento continuano a sostenere la capacità di tenuta dell’economia dell’area dell’euro e la crescita graduale dell’inflazione. In tale contesto generale, il Consiglio direttivo ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento della BCE e di adeguare le indicazioni prospettiche sul loro andamento segnalando che si attende che i tassi si mantengano sui livelli attuali almeno per la prima metà del 2020 e in ogni caso finché necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio termine. Il Consiglio ha inoltre reiterato le indicazioni prospettiche in materia di reinvestimenti.
Pagina aggiornata il 22/01/2025