Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Nel secondo trimestre l’attività economica globale si è indebolita. I corsi delle materie prime energetiche hanno segnato ulteriori marcati rialzi; ne sono seguiti nuovi massimi per l’inflazione. Il ciclo economico risente delle ripercussioni della guerra in Ucraina, dell’erosione del potere d’acquisto delle famiglie dovuta all’inflazione e dell’impatto dell’accresciuta incertezza sugli investimenti privati. Sono peggiorate le condizioni sui mercati finanziari internazionali. La Federal Reserve ha accelerato il processo di normalizzazione della sua politica monetaria con cospicui e ripetuti incrementi del tasso di interesse di riferimento. Il Consiglio direttivo della BCE ha concluso dalla fine di giugno gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attività finanziarie e ha annunciato che nella prossima riunione di luglio intende procedere con un primo aumento dei tassi di interesse ufficiali, a cui ne seguirebbe un secondo in settembre. Secondo le stime della Banca d’Italia in Italia la crescita del prodotto, appena positiva nel primo trimestre, è stata pari a circa mezzo punto percentuale nel secondo. L’inflazione ha superato l’8% in giugno sulla spinta degli eccezionali rincari dei beni energetici, che si sono gradualmente trasmessi anche agli alimentari e ai servizi. In questo Bollettino si aggiornano le proiezioni per l’economia italiana per il triennio 2022-24; il PIL aumenterebbe del 3,2% nel 2022, dell’1,3 nel 2023 e dell’1,7 nel 2024. L’inflazione si collocherebbe al 7,8 per cento nella media di quest’anno, per poi scendere progressivamente al 2,0 nel 2024.
Pagina aggiornata il 23/12/2024