Bollettino economico n. 3/2019

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Le informazioni disponibili confermano che vi sono circostanze sfavorevoli a livello mondiale che continuano a pesare sull’evoluzione dell’espansione economica dell’area dell’euro. I rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro restano orientati al ribasso per effetto delle persistenti incertezze connesse a fattori geopolitici, alla minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti. Al tempo stesso, gli ulteriori incrementi dell’occupazione e l’aumento delle retribuzioni continuano a sostenere la capacità di tenuta dell’economia interna e il graduale intensificarsi di spinte inflazionistiche. Un ampio grado di accomodamento monetario resta nondimeno necessario per preservare condizioni di finanziamento favorevoli e sostenere l’espansione economica, assicurando quindi la prosecuzione di uno stabile percorso dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. Uno stimolo significativo viene trasmesso dalle indicazioni prospettiche di politica monetaria fornite dal Consiglio direttivo sui tassi di riferimento della BCE, e rafforzato dai reinvestimenti delle cospicue consistenze di attività acquistate e dalla nuova serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT). Gli indicatori congiunturali segnalano un indebolimento dell’attività economica a livello internazionale nel primo trimestre del 2019. In particolare, è proseguito il rallentamento dell’interscambio in un contesto caratterizzato da una svolta nel ciclo industriale su scala mondiale e dall’intensificarsi delle tensioni commerciali. Nei primi mesi dell’anno l’inflazione ha fatto registrare un rallentamento su scala mondiale, ampiamente riconducibile al minor contributo fornito dalla componente energetica.

Pagina aggiornata il 22/01/2025

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