Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
In un contesto di incertezza eccezionalmente elevata l’attività economica globale ha mostrato segni di rallentamento. La crescita si è indebolita negli Stati Uniti e stenta a rafforzarsi in Cina. L’annuncio dei nuovi dazi ha causato una rapida e decisa correzione dei mercati finanziari internazionali: i corsi azionari hanno registrato cali consistenti, soprattutto nei settori più esposti al commercio mondiale. Il marcato aumento della volatilità ha indotto gli investitori a riallocare i propri portafogli a favore di attività più sicure. Secondo le informazioni disponibili, il PIL dell’area dell’euro ha continuato a crescere moderatamente nei primi mesi dell’anno. Il prodotto ha ulteriormente beneficiato dell’espansione dei servizi e di un recupero dell’attività nella manifattura, su cui tuttavia inciderà negativamente l’incertezza indotta dalle politiche commerciali statunitensi. L’inflazione è scesa, collocandosi poco al di sopra del 2%. Il PIL dell’Italia è aumentato in misura moderata nei primi mesi dell’anno. Dopo aver ristagnato nello scorcio del 2024, l’occupazione ha segnato un nuovo rialzo nei primi mesi dell’anno. Il tasso di disoccupazione è nuovamente diminuito, soprattutto fra i più giovani. Le proiezioni prefigurano che in Italia il prodotto aumenterà dello 0,6% nell’anno in corso, dello 0,8 nel prossimo e dello 0,7 nel 2027.
Pagina aggiornata il 29/04/2025