Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
L’espansione dell’attività globale e quella del commercio internazionale restano sostenute, seppure, dopo l’aumento di alcune tariffe sulle importazioni deciso dall’amministrazione statunitense sia aumentato il rischio di restrizioni commerciali su ampia scala. Anche nell’area dell’euro la crescita è stata robusta, ma non è ancora emersa una chiara tendenza al ritorno dell’inflazione verso livelli prossimi al 2%. Il Consiglio direttivo della BCE ritiene pertanto necessario mantenere un ampio accomodamento monetario e valuta che i tassi ufficiali rimarranno sui livelli attuali per un periodo prolungato di tempo. Per quanto concerne il nostro Paese, le stime indicano che nel primo trimestre di quest’anno la crescita del PIL dell’Italia sarebbe stata pari allo 0,2%, in lieve rallentamento rispetto al periodo precedente e il mercato del lavoro sarebbe tornato a rafforzarsi nei primi mesi del 2018. La dinamica salariale è ancora modesta e anche l’inflazione resta contenuta; le condizioni delle banche italiane seguitano a migliorare: il peso dei crediti deteriorati diminuisce, la redditività migliora, anche in prospettiva, e la patrimonializzazione cresce. Questi sviluppi positivi si riflettono sull’andamento dei corsi azionari bancari, saliti del 18,7 per cento negli ultimi dodici mesi.
Pagina aggiornata il 08/01/2025