Bollettino economico n. 1/2022

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

La ripresa dell’economia dell’area dell’euro prosegue e il mercato del lavoro sta migliorando ulteriormente, grazie all’ingente sostegno delle politiche economiche. È tuttavia probabile che la crescita rimanga contenuta nel primo trimestre del 2022, dato che l’ondata pandemica in corso continua a gravare sull’attività economica. La scarsità di materiali, attrezzature e manodopera tiene ancora a freno la produzione in alcuni comparti. Gli elevati costi dell’energia incidono sui redditi delle famiglie e sui profitti delle imprese dell’area dell’euro e sono probabilmente destinati a produrre un contenimento della spesa. Nondimeno, l’economia risente sempre meno delle nuove ondate della pandemia e i fattori che frenano la produzione e i consumi dovrebbero gradualmente ridimensionarsi, consentendo all’economia di tornare in forte ripresa nel corso dell’anno. L’inflazione ha subito un brusco rialzo negli ultimi mesi, proseguendo sorprendentemente la sua corsa verso l’alto a gennaio. Questa evoluzione è determinata principalmente dai più elevati costi dell’energia che spingono al rialzo i prezzi di beni e servizi in molti settori, nonché dai rincari dei beni alimentari. È probabile che l’inflazione resti elevata più a lungo rispetto alle precedenti attese, per poi ridursi nel corso del prossimo anno. Il Consiglio direttivo ha quindi confermato che continuerà a ridurre gradualmente il ritmo degli acquisti di attività nei prossimi trimestri e terminerà gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) alla fine di marzo.

Pagina aggiornata il 22/01/2025

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