Bollettino economico n. 1/2015

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Il primo bollettino economico della Banca d’Italia riduce la previsione delle stime del nostro Pil nel 2015, ma evidenzia anche dei segnali di ripresa nei consumi e quindi un possibile miglioramento della domanda di beni. La Banca d’Italia taglia le stime del Pil nel 2015 che vedrà una “crescita modesta”: +0,4% contro +1,3% delle stime di luglio, mentre nel 2016 accelererà a +1,2%. Nel complesso, le misure espansive contenute nella legge di stabilità (il sostegno alle famiglie e la riduzione del cuneo fiscale a carico delle imprese) avrebbero un impatto positivo sul Pil pari a circa lo 0,8 per cento nel biennio 2015-16. L’effetto potrà essere più accentuato se gli interventi saranno percepiti da famiglie e imprese come parte di un orientamento duraturo della politica economica”. La Banca d’Italia stima un aumento graduale dei consumi, ma la dinamica dei prezzi al consumo resta debole: in dicembre è stata pari a -0,2 per cento nell’area e a -0,1 in Italia; potrebbe continuare a ridursi per effetto del calo dei prezzi dei prodotti energetici. Sulla base dei dati disponibili – rileva sempre Bankitalia – si può valutare che l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche sia rimasto per il terzo anno consecutivo su livelli prossimi al 3 per cento del prodotto, nonostante il protrarsi della recessione. Nelle previsioni ufficiali, che tengono conto della legge di stabilità per il 2015, nell’anno in corso l’indebitamento netto scenderebbe dal 3,0 al 2,6 per cento del prodotto.

Pagina aggiornata il 09/01/2025

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