Audizione parlamentare DEF 2015

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Il Vice direttore generale Signorini, soffermandosi sul quadro macroeconomico e sulle stime e i programmi per il conti pubblici presentati dal Governo nel DEF, formula alcune considerazioni sui principali aspetti del programma di riforme, precisando che “per realizzare una riduzione più significativa e duratura dell’incidenza della spesa primaria corrente sul PIL occorre proseguire con decisione su questa strada. Interventi più incisivi consentirebbero di accrescere la spesa per investimenti, la cui incidenza sul prodotto si è fortemente ridotta negli ultimi anni. La strategia di politica economica delineata nel DEF, …affianca al consolidamento dei conti pubblici l’adozione di riforme strutturali. Esse mirano ad affrontare i nodi principali ….. l’incertezza nei rapporti economici, legata soprattutto agli istituti del mercato del lavoro e al funzionamento della giustizia; la scarsa valorizzazione del capitale umano, che trova le sue radici soprattutto nelle disfunzioni del sistema educativo; gli elevati oneri impropri sull’attività d’impresa, connessi con l’inefficienza dell’amministrazione pubblica, l’eccesso di regolamentazione e la diffusione della corruzione. La piena realizzazione delle riforme è essenziale per accrescere stabilmente il potenziale di crescita dell’economia e facilitare lo stesso riequilibrio dei conti; assume particolare rilevanza alla luce del ruolo assunto dalle riforme nell’ambito della sorveglianza multilaterale degli squilibri di bilancio e macroeconomici.”.

Pagina aggiornata il 09/01/2025

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