Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Al fine di dar conto dell’evoluzione del quadro di finanza pubblica nel periodo corrispondente all’orizzonte temporale della XVIII legislatura nonché delle più aggiornate previsioni contenute nei documenti economico-finanziari, si riportano di seguito alcuni dati rilevanti concernenti l’evoluzione dei principali saldi ed aggregati del Conto economico delle Amministrazioni Pubbliche. Per quanto riguarda il periodo di consuntivo (2018-2021), i dati sono tratti dalle serie ISTAT, con le revisioni pubblicate, da ultimo, con il Comunicato dell’Istituto del 23 settembre scorso. I dati previsionali, relativi agli esercizi 2022-2025, sono tratti invece dalla NADEF 2022, approvata il 28 settembre scorso dal Consiglio dei Ministri, al fine di aggiornare il quadro tendenziale macroeconomico e quello di finanza pubblica riportato nel DEF dell’aprile 2022. Per quanto di nostro interesse, si segnala la sezione dedicata alla Spesa per redditi da lavoro dipendente 2018/2021 (pag. 40 e segg.); l’andamento è riconducibile alle manovre finanziarie che hanno previsto assunzioni in deroga alle ordinarie facoltà assunzionali nonché una maggiore spesa per il finanziamento del fondo contratti collettivi pubblici11. Per i miglioramenti economici relativi al triennio contrattuale 2019-2021, le leggi n. 145/2018, n. 160/2019 e n. 178/2020, in particolare, hanno disposto lo stanziamento di risorse corrispondenti ad un incremento della retribuzione media complessiva del personale del pubblico impiego pari all’1,3% per il 2019, al 2,01% per il 2020 e al 3,78% a decorrere dal 2021 a cui si somma, per il personale già destinatario dell’elemento perequativo, un ulteriore beneficio stimato nella misura pari allo 0,46% dal 2021 come effetto del riconoscimento a regime del citato emolumento.
Pagina aggiornata il 04/02/2025