2016 World Economic Outlook

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Il Fondo Monetario Internazionale ha presentato le previsioni di primavera sulla crescita mondiale. L’essenza del Rapporto rileva che la crescita mondiale è stata «troppo bassa troppo a lungo», e procede a un ritmo «sempre più deludente». Le previsioni annunciano che l’economia globale rischia lo stallo e sollecitano una forte risposta di politica economica da parte delle autorità. Gli economisti dell’organizzazione di Washington hanno tolto qualche decimale alla crescita mondiale, che si fermerà al 3,2% quest’anno (contro il 3,4% pubblicato a gennaio), appena al di sopra del 3,1% dell’anno scorso, e al 3,5% nel 2017, a quella dell’area euro (all’1,5 e all’1,6% rispettivamente) e agli Stati Uniti (2,4 e 2,5%), colpiti dal calo degli investimenti nel settore dell’energia e dal dollaro forte. Sul quadro mondiale pesano anche il rallentamento della Cina, al 6,5% nel 2016 e al 6,2% nel 2017, anche se qui la previsioni sono state ritoccate al rialzo, e la recessione in Brasile e Russia. Al ribasso sono state riviste ugualmente le previsioni per l’Italia su cui grava in particolare il peso delle sofferenze bancarie. La crescita, secondo il Fmi, per il nostro Paese dovrebbe fermarsi all’1% nel 2016, contro l’1,3% stimato a gennaio, e all’1,1% nel 2017, contro l’1,2% indicato a gennaio.

Pagina aggiornata il 11/12/2024

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