È possibile riconoscere agli accompagnatori al pianoforte o al clavicembalo una flessibilità nell’organizzazione oraria del lavoro, prevedendo un impegno orario più intenso nei momenti di maggiore esigenza per l’istituzione, come ad es. periodo di lezioni, esami, produzioni artistiche? È possibile, di conseguenza, ridurre o comprimere temporaneamente la quota oraria di preparazione musicale in favore dell’attività di accompagnamento?

  • Id: 35948

L’art. 164 del CCNL Istruzione e ricerca del 18.01.2024 individua l’orario di lavoro teorico settimanale degli accompagnatori al pianoforte o al clavicembalo, quantificandolo, per gli accompagnatori assunti a tempo pieno, in 36 ore settimanali, di cui 24 ore di accompagnamento e 12 ore di preparazione musicale. L’articolo in parola, inoltre, da un lato precisa che l’orario di lavoro è funzionale all’attività di supporto all’attività didattica (comma 5), dall’altro che agli accompagnatori si applica lo stesso trattamento giuridico del corrispondente personale Tecnico e Amministrativo in quanto compatibile con la particolare attività svolta (comma 3). 

Pertanto, nella definizione dell’articolazione dell’orario di lavoro, codesto Conservatorio potrà utilizzare tutti gli strumenti di flessibilità previsti dall’art. 36 del CCNL Afam del 16.02.2005, ivi incluso l’orario plurisettimanale.  

Area/Comparto
  • Accademie e conservatoriComparto istruzione e ricerca
Argomento
  • Classificazione professionale
  • Profili professionali
Data pubblicazione

10 Dicembre 2025



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