Una panoramica dei quadri macroeconomici e di finanza pubblica nelle Relazioni dei paesi della UE sui progressi compiuti – Focus n. 4/2025 – UPB

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Il Focus dell’UPB analizza per il biennio 2024-25 i quadri macroeconomici e di finanza pubblica dei paesi della UE, con particolare attenzione a Italia, Francia, Germania e Spagna, confrontando i dati delle Relazioni annuali sui progressi compiuti (APR) con quelli dei Piani strutturali di bilancio (PSB). L’approfondimento evidenzia come l’economia europea nel biennio mostri segnali di resilienza nonostante il contesto geopolitico critico, mentre nell’andamento conti pubblici permangano forti eterogeneità tra Stati membri. Per il 2025, gli APR anticipano un diffuso miglioramento delle prospettive di crescita ma il contesto globale continua a deteriorarsi. Tutti i paesi della UE, a eccezione di Austria e Germania, prevedono una crescita positiva. Sul fronte dell’inflazione, il 2024 ha visto in Europa una stabilizzazione dovuta a diversi fattori. Nel 2025 è attesa in ulteriore diminuzione, con crescita del deflatore del PIL al 2,3 per cento sia per la UE sia per l’area dell’euro, e in progressiva convergenza verso il target della BCE. Quanto alle politiche di bilancio nel 2024 la maggior parte degli Stati membri dell’UE ha adottato un orientamento di bilancio restrittivo, con l’Italia in testa per intensità del consolidamento strutturale. La Germania ha invece seguito una linea prociclica, mentre la Francia ha mantenuto un profilo neutro. Per il 2025, il quadro si inverte: diciannove paesi prevedono politiche espansive, prevalentemente di natura anticiclica. La Germania adotta un orientamento espansivo grazie all’attivazione della clausola di salvaguardia per la difesa e al programma di investimenti infrastrutturali. La Francia, al contrario, assume un orientamento restrittivo di tipo prociclico. Italia e Spagna confermano una linea restrittiva, ma in chiave anticiclica; nel caso italiano, tuttavia, l’intensità del consolidamento previsto risulta significativamente più attenuata rispetto al 2024. Il Consiglio della UE con le Raccomandazioni specifiche per Paese ha chiesto agli Stati membri di rafforzare la capacità di difesa senza compromettere la sostenibilità del debito. Già 15 Paesi hanno ottenuto l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, che consente di superare temporaneamente i tetti di spesa netta raccomandati fino all’1,5% del PIL.

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Pagina aggiornata il 26/09/2025

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