Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione 178/2025/PAR Impiego Pubblico – Funzioni Locali – Incarichi legali

Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

Un Comune sottopone all’attenzione della Corte la richiesta di parere in tema di incarichi al personale in quiescenza, con particolare riferimento alla possibilità di conferire al precedente responsabile del servizio autonomo legale, in quiescenza dal primo gennaio 2025 ed oggi iscritto al libero foro, un incarico retribuito. In relazione a tale fattispecie. Il Comune istante chiede se: “a) ricorrano le condizioni di ammissibilità dell’incarico in deroga al divieto previsto dall’art. 5, c. 9, d.l. n. 95/2012 ss.mm.ii.; b) se sia eventualmente necessaria la gratuità dell’incarico; c) quali siano gli eventuali adempimenti ulteriori richiesti (es. motivazione rafforzata e/o verifica della natura eccezionale dell’incarico)”. La Corte puntualizza, che, stante la tassatività delle fattispecie vietate le attività consentite, si ricavano a contrario, dovendosi le situazioni individuate non essere ricomprese nel divieto di legge. Pertanto, per individuare ulteriori casi in cui sia possibile concludere per l’ammissibilità di un incarico retribuito al lavoratore in quiescenza, deve farsi, quindi, riferimento alle ipotesi di incarichi che, quanto al contenuto, si differenzino qualitativamente da quelle vietate. Tutto ciò posto, alla luce della ricostruzione normativa e degli approdi ermeneutici della giurisprudenza contabile esplicitati, l’amministrazione istante dovrà valutare, dunque, preliminarmente al conferimento, se l’oggetto dell’incarico risulta o meno riconducibile in una delle ipotesi previste dal legislatore, stante che la tassatività delle fattispecie vietate fa si che le attività consentite, si ricavano a contrario, dovendosi le situazioni diverse da quelle sopraelencate non essere ricomprese nel divieto di legge.

Allegati

Pagina aggiornata il 17/07/2025

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