World Employment and Social Outlook: Trends 2025

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

L’ultima edizione del rapporto “World Employment and Social Outlook: Trends 2025” fa presente come l’instabilità geopolitica, i costi crescenti legati ai cambiamenti climatici e i debiti pubblici contribuiscono all’incertezza delle prospettive economiche e sociali e mettono a dura prova la resilienza dei mercati del lavoro. Nel 2024, la crescita economica si è attestata al 3,2%, in calo rispetto 3,6% del 2022 e al 3,3% del 2023. Si prevede una simile tendenza per il 2025 e una graduale decelerazione nel medio termine. Secondo il rapporto, l’inflazione è diminuita ma rimane elevata, riducendo il potere d’acquisto dei lavoratori e delle loro famiglie. I salari reali sono aumentati solo in alcune economie avanzate, mentre la maggior parte dei paesi si sta ancora riprendendo dagli impatti negativi legati alla pandemia e all’inflazione. Inoltre, i tassi di partecipazione alla forza lavoro sono diminuiti nei paesi a basso reddito e aumentati nei paesi ad alto reddito, soprattutto tra i lavoratori senior e le donne. Le donne continuano ad avere tassi di occupazione inferiore rispetto agli uomini, il che limita il miglioramento delle condizioni di vita. In aggiunta, si è registrato un forte calo della partecipazione al mercato del lavoro dei giovani, molti dei quali non lavorano, non studiano e non frequentano corsi di formazione. Nei paesi a basso reddito in particolare, il tasso NEET dei giovani è aumentato di quasi 4 punti percentuali rispetto alla media storica del periodo pre-pandemico, il che lascia molti giovani più esposti e più vulnerabili alle sfide economiche. Il divario occupazionale globale, ovvero il numero stimato di persone che vorrebbero lavorare ma non hanno un lavoro, ha raggiunto i 402 milioni nel 2024. Tale divario include circa 186 milioni di disoccupati, 137 milioni di persone che fanno parte della forza lavoro potenziale, principalmente lavoratori scoraggiati, e circa 79 milioni di persone che vorrebbero un lavoro retribuito ma che non sono disponibili a causa del loro impegno in lavori non retribuiti. Il report individua un potenziale di crescita occupazionale nei settori dell’energia verde e delle tecnologie digitali. I posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili hanno raggiunto 16,2 milioni a livello mondiale, grazie agli investimenti nell’energia solare e a idrogeno. Anche le tecnologie digitali offrono opportunità, ma molti paesi non dispongono delle infrastrutture e delle competenze necessarie per trarre pieno vantaggio da questo progresso. Lo studio contiene, infine, alcune raccomandazioni per affrontare al meglio le sfide attuali:

  • Stimolare la produttività: investire nella formazione professionale, nell’istruzione e nelle infrastrutture per sostenere la crescita economica e la creazione di occupazione.
  • Rafforzare le politiche di protezione sociale: garantire un migliore accesso alla sicurezza sociale e a condizioni di lavoro sicure per ridurre le disuguaglianze.

Pagina aggiornata il 24/03/2025

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